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Sport 2 min di lettura30 min fa

Mora accelera: gli infortuni cambiano i piani della Roma

Il 19enne portoghese ha convinto contro lo Slovan Bratislava e ora può trovare più spazio dopo gli stop di Dybala e Pellegrini

Gli stop di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini possono trasformare Rodrigo Mora da alternativa a presenza più frequente nell’attacco della Roma. Il portoghese, alla prima gara da titolare in Champions League, ha sfruttato l’occasione contro lo Slovan Bratislava con una prova vivace, pur senza riuscire a impreziosirla con un gol.

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Gli infortuni aprono spazio a Mora

Dybala è alle prese con una lesione che dovrebbe tenerlo lontano dal campo per almeno un paio di settimane. Pellegrini, invece, sarà sottoposto oggi agli esami strumentali per valutare l’entità del problema accusato durante la partita. In questo scenario, Mora potrebbe beneficiare di una continuità finora mancata e accumulare minuti preziosi.

La Roma ha controllato la sfida sin dalle battute iniziali, limitando le iniziative dello Slovan e trovando la rete con Mario Hermoso, Nahuel Molina, Niccolò Pisilli e Donyell Malen. Gasperini aveva scelto Mora al posto di Matias Soulé, affiancandolo a Pellegrini alle spalle di Malen nel reparto dei trequartisti.


Movimento e occasioni nella sfida europea

Il 19enne, acquistato in estate dal Porto per 25 milioni più il 50% sulla futura rivendita, ha cercato di non offrire riferimenti agli avversari. In avvio si è accentrato spesso, favorendo gli inserimenti di Molina e provando a riempire l’area: alcune sue conclusioni sono state però respinte dalla difesa slovacca.

Dopo l’ingresso di Santiago Castro al posto di Malen, Mora ha allargato il proprio raggio d’azione. Castro si è abbassato per partecipare alla costruzione, mentre il portoghese ha avanzato la propria posizione e si è proposto con maggiore insistenza. All’86’, servito dall’ex Bologna, ha avuto l’opportunità di presentarsi davanti a Dominik Takac, ma non ha trovato il tocco necessario per superare il portiere.

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Un talento pronto a crescere

L’occasione fallita non cancella una prestazione giudicata positiva e incoraggiante. Mora ha mostrato disponibilità al sacrificio e la volontà di assimilare rapidamente le indicazioni dell’allenatore, che ne ha riconosciuto le qualità pur sottolineando il lavoro ancora da completare sul piano fisico: «Deve strutturarsi ancora un po’ a livello fisico, ma è un talento».

In campionato il portoghese ha collezionato 5 presenze, per un totale di 234 minuti, nelle partite contro Fiorentina, Lecce, Atalanta, Torino e Genoa. È rimasto inutilizzato contro Inter e Como, mentre ha già fornito due assist: uno in Serie A allo stadio Via del Mare e uno in Champions League nella gara persa contro il Real Madrid.

La prossima prova sarà la trasferta contro il Napoli. Dopo la titolarità conquistata in Europa, Mora punta a partire nuovamente dall’inizio e a trasformare l’emergenza del reparto offensivo in un’occasione stabile di crescita.

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