Montella sotto esame: la Turchia pensa al cambio dopo quattro ko
Il commissario tecnico italiano dovrà chiarire il crollo della nazionale, mentre il caos federale potrebbe rallentare ogni decisione sul suo futuro.
Il futuro di Vincenzo Montella sulla panchina della Turchia è diventato improvvisamente incerto. Dopo il pesante avvio in Nations League, con quattro sconfitte in altrettante gare e la retrocessione già certa nella Lega B, il tecnico italiano è stato convocato dalla Federazione per discutere il rendimento della nazionale.
L'incontro arriva dopo un'estate deludente ai Mondiali, torneo al quale la Turchia era tornata dopo 24 anni di assenza senza però riuscire a superare il primo turno. A Bologna, l'1-3 contro l'Italia ha aggravato una situazione già complicata e alimentato le richieste di dimissioni che da giorni occupano il dibattito sportivo del Paese.
Il confronto decide il futuro del tecnico
Montella ha difeso il lavoro svolto nei suoi tre anni alla guida della selezione e ha rivendicato la fiducia nel gruppo. Dopo la gara di Bologna ha spiegato di non considerarsi il migliore allenatore al mondo, ma di voler continuare a crescere, aggiungendo: «Continuerò con il mio lavoro. In 3 anni abbiamo realizzato cose incredibili».
Le sue parole, tuttavia, convincono sempre meno una parte della stampa turca. Il tecnico viene accusato di aver insistito sui giocatori a lui più vicini, invece di proseguire il ricambio della rosa avviato nella prima fase del suo mandato. Secondo la critica, molti di quei calciatori non hanno retto l'appuntamento iridato e non avrebbero poi offerto risposte sufficienti nemmeno in Nations League.
Il confronto con i dirigenti dovrà quindi chiarire se la Federazione intenda confermare Montella almeno per i prossimi impegni oppure valutare una separazione. Le assenze di Hakan Çalhanoğlu e Kenan Yıldız rappresentano un'attenuante, ma non hanno cancellato i dubbi sulle scelte del commissario tecnico.
La Federazione è nel pieno della bufera
A rendere più complessa la situazione c'è anche la crisi interna alla Federcalcio turca. Lo scandalo legato alle scommesse ha provocato profondi cambiamenti nei vertici arbitrali e dirigenziali, coinvolgendo club e istituzioni. Nella stessa giornata, alcuni membri del consiglio di amministrazione hanno lasciato l'incarico e poi trovato un'intesa per convocare un'assemblea generale straordinaria elettiva.
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Questo passaggio potrebbe frenare una decisione immediata su Montella. Una Federazione attraversata da dimissioni e possibili cambiamenti ai vertici potrebbe non avere la stabilità necessaria per sostituire subito il commissario tecnico, soprattutto mentre si prepara un nuovo assetto interno.
Dopo il colloquio nella sede federale, Montella ha raggiunto Başakşehir per assistere alla sfida della Turchia Under 21 contro l'Ungheria. La sua presenza accanto ai giovani non certifica un addio: può invece indicare la volontà di osservare nuovi elementi in vista delle ultime partite di novembre.
Ora servono scelte e nuovi esperimenti
Senza più obiettivi di classifica da inseguire, la nazionale può concedere spazio a soluzioni diverse e a calciatori finora meno utilizzati. È una possibilità che probabilmente sarebbe stata rinviata se la qualificazione alla fase successiva o la corsa al terzo posto fossero ancora aperte.
Il problema, per Montella, è che l'entusiasmo prodotto dal precedente rinnovamento si è progressivamente spento. Ai Mondiali la Turchia aveva mostrato un calcio apprezzabile sul piano estetico, ma troppo poco incisivo per evitare un bilancio fallimentare; le sconfitte successive contro l'Italia di Mancini, il Belgio e la Francia hanno aumentato la pressione.
Per ora le richieste di dimissioni non sembrano aver raggiunto direttamente Montella, ma il vertice federale potrebbe segnare una svolta. La presenza a Başakşehir lascia aperta l'ipotesi di una conferma operativa, mentre il rendimento e le critiche rendono tutt'altro che scontata la permanenza del tecnico.
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