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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Milan, Tassotti avverte: Modric va gestito e Ramos ha bisogno di aiuto

L’ex difensore rossonero analizza le scelte di Amorim e chiede tempo per Ramos e Moreira, oltre a una gestione attenta del veterano croato.

Il rendimento di Gonçalo Ramos non dovrebbe essere valutato soltanto dal numero di gol segnati o dalla sua presenza negli ultimi metri. Mauro Tassotti, ex difensore e viceallenatore del Milan, ha invitato a considerare il contesto tattico della squadra di Ruben Amorim e il tempo necessario ai nuovi giocatori per inserirsi.


Ramos non va giudicato dai gol

Secondo Tassotti, Ramos non è un centravanti da identificare esclusivamente con il ruolo di finalizzatore d’area. L’ex rossonero ha ricordato che l’attaccante ha avuto poco spazio a Parigi e di non averlo seguito abbastanza in Portogallo per esprimere una valutazione definitiva.

«Non lo definisco esattamente un bomber d’area di rigore», ha spiegato Tassotti. A suo giudizio, Ramos potrebbe esprimersi meglio accanto a un altro attaccante: tra le qualità già riconoscibili ci sono la capacità di servire i compagni e l’efficacia nel gioco aereo. La richiesta, dunque, è di concedergli tempo senza trasformare il prezzo pagato in una misura automatica del suo rendimento.


Modric, esperienza da dosare

Tassotti ha affrontato anche la gestione di Luka Modric, ritenendo necessario limitarne l’impiego in base alle esigenze della stagione. Il croato resta un giocatore di primo livello e la sua presenza consente alla squadra di occupare meglio il terreno di gioco, ma l’età impone cautela.

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«Modric va centellinato», ha detto l’ex difensore. Il problema, nella sua lettura, riguarda anche l’equilibrio complessivo: schierare il centrocampista insieme a tre attaccanti aumenta la porzione di campo che la squadra deve proteggere.


Moreira aspetta il momento giusto

Sul caso di Diego Moreira, Tassotti ha respinto l’idea che l’investimento economico debba tradursi automaticamente in una maglia da titolare. La decisione spetta all’allenatore, che conosce meglio di chiunque altro le condizioni del gruppo e può ritenere ancora prematuro il suo impiego dall’inizio.

L’ex rossonero ha esteso la stessa considerazione a Ramos: entrambi avrebbero bisogno di essere sostenuti da un sistema di gioco capace di valorizzarne le caratteristiche. La spesa sostenuta in estate, ha osservato, non è una garanzia di rendimento immediato né assicura a un attaccante un bottino prefissato di reti.

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