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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Milan, la scelta del nuovo dirigente sorprende Ambrosini: il motivo

L’ex centrocampista rossonero vede nella nuova figura societaria un possibile sostegno per Amorim e considera tutt’altro che scontata la preferenza per un italiano.

Il nuovo dirigente incaricato di occuparsi dell’area calcistica del Milan potrebbe avere un compito decisivo anche nel rapporto quotidiano con l’allenatore. È questa la chiave di lettura proposta da Massimo Ambrosini, che ha commentato la ricerca del club dagli studi di Dazn.

Secondo l’ex centrocampista, la struttura della società e il suo metodo di lavoro lasciavano pensare a una candidatura internazionale. Per questo la possibile scelta di un profilo italiano lo ha colpito, mentre il tedesco Krosche sarebbe al momento considerato il favorito.

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Ambrosini chiede una figura accanto ad Amorim

Ambrosini ha sottolineato soprattutto l’esigenza di affiancare Amorim in una fase delicata. A suo giudizio, l’allenatore sembra essere chiamato a intervenire troppo spesso in prima persona, anche quando sarebbe utile condividere responsabilità e pressioni con un dirigente di riferimento.

“Penso che Amorim abbia bisogno di stare vicino a qualcuno”, ha spiegato Ambrosini durante l’intervento televisivo. L’ex giocatore ha aggiunto che una presenza costante al suo fianco potrebbe alleggerire il tecnico sul piano psicologico, senza però esprimere valutazioni sulle dinamiche interne al Milan.

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La nazionalità passa in secondo piano

Per Ambrosini, il passaporto del candidato non rappresenta comunque l’aspetto principale. La priorità sarà individuare una persona capace di instaurare un rapporto solido con l’allenatore e di lavorare in sintonia con lui.

“In una realtà come quella del Milan non è scontato che la scelta fosse italiana”, ha osservato l’ex rossonero, ricordando che l’organizzazione del club e il modo di operare della società rendevano plausibile anche una soluzione straniera. La valutazione finale, ha precisato, dovrà concentrarsi soprattutto sulla compatibilità con Amorim e sulle capacità del dirigente.

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