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Sport 2 min di lettura6 ore fa

Milan, il pari che irrita Cardinale: cosa non ha funzionato

Il proprietario rossonero ha visto segnali di involuzione dopo la sosta e ora pretende una risposta immediata tra gioco, risultati e qualificazione europea.

La ripresa dopo la pausa per le Nazionali non ha restituito a Gerry Cardinale le risposte che si aspettava. Dalla tribuna del Mapei Stadium, dove ha seguito il pareggio per 1-1 contro il Sassuolo, il proprietario del Milan è apparso contrariato per diversi aspetti della prestazione.

La sua insoddisfazione non riguarda soltanto il risultato. Cardinale ha giudicato poco convincente la produzione offensiva, con Goncalo Ramos servito raramente in condizioni favorevoli, e ha evidenziato anche le difficoltà mostrate dalla squadra sulle palle inattive.


La continuità che non si è vista

Dopo il successo ottenuto contro il Lecce prima della sosta, l’aspettativa era di ritrovare una squadra capace di imporre ritmo, verticalità e pressione. A Reggio Emilia, invece, il Milan avrebbe mostrato segnali meno brillanti rispetto alla gara precedente, facendo nascere dubbi sulla continuità del percorso intrapreso.

Cardinale aveva assistito anche alla conferenza stampa della vigilia dell’allenatore Ruben Amorim, arrivando in città nella giornata di sabato. La proprietà continua a sostenere il tecnico e il progetto sportivo, ma si attende un miglioramento rapido sia nella qualità del gioco sia nella raccolta dei punti.

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Arbitro e gestione sotto esame

A pesare sull’umore del numero uno di RedBird ci sono state anche alcune decisioni arbitrali. Tra gli episodi contestati figura l’intervento di Laurienté su Gila, ritenuto meritevole di espulsione, oltre alla conduzione complessiva della partita da parte del Milan.

Nonostante la fiducia confermata nei confronti di Amorim, Cardinale vuole una svolta concreta nella parte decisiva della stagione. L’obiettivo indicato resta il piazzamento utile per partecipare alla prossima Champions League, mentre il proprietario ha già fatto sapere di voler continuare a investire nel club.

La prossima occasione arriverà contro l’Atalanta, gara alla quale Cardinale dovrebbe assistere nuovamente. Il Milan dovrà allora dimostrare di aver superato i limiti emersi contro il Sassuolo e di poter tornare rapidamente sui livelli di intensità e ambizione richiesti dalla proprietà.

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