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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Milan, il Padova rimonta nel finale: Ossola non basta

L’amichevole di Milanello termina in parità: i rossoneri passano con Ossola, poi Sgarbi ristabilisce l’equilibrio di testa.

Il Milan non va oltre l’1-1 contro il Padova nel test disputato a Carnago, nei campi di allenamento di Milanello. La formazione rossonera ha sbloccato il risultato nella ripresa con Ossola, servito da Loftus-Cheek, ma ha incassato il pareggio nei minuti conclusivi per effetto del colpo di testa di Sgarbi.


Ossola illude, Sgarbi pareggia

La gara è rimasta senza reti per tutto il primo tempo, nonostante alcune occasioni costruite dal Milan. Hutchinson, Idrissi e Pulisic hanno provato a superare Sorrentino, che ha risposto con interventi decisivi mantenendo inviolata la porta del Padova prima dell’intervallo.

Nella seconda frazione Amorim ha inserito Ossola e Nirash Perera al posto di Hutchinson e Idrissi. Al 79’ è arrivato il vantaggio: Loftus-Cheek ha protetto il pallone dopo un contrasto e ha trovato Ossola, autore dell’1-0 con una conclusione diagonale potente. Nel finale, però, Sgarbi ha ristabilito la parità con un’incornata.


Loftus-Cheek tra i più osservati

L’amichevole rappresentava un’occasione utile per valutare il lavoro svolto da Ruben Amorim durante la pausa dedicata alle nazionali. Molti titolari erano assenti perché impegnati con le rispettive selezioni, mentre l’attenzione si è concentrata soprattutto sui giocatori rimasti a Milanello.

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Tra questi c’erano Loftus-Cheek, Hutchinson e Pulisic, protagonisti di una prima parte positiva. Loftus-Cheek ha inoltre lasciato il segno nell’azione del gol, dimostrando resistenza nel duello fisico e precisione nell’ultimo passaggio.


Le scelte iniziali di Amorim

Il Milan è partito con Terracciano, Gabbia, Gila, Tomori, Diawara, Loftus-Cheek, Comotto, Terracciano, Idrissi, Hutchinson e Pulisic. La squadra ha cercato di prendere il controllo del confronto, ma la solidità del Padova e le parate di Sorrentino hanno impedito ai rossoneri di trasformare le opportunità create.

Il risultato finale ha così premiato nessuna delle due formazioni. Per il Milan resta il bilancio del lavoro svolto durante la sosta e la prestazione di alcuni elementi rimasti a disposizione dell’allenatore portoghese.

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