Milan, il nodo Ramos e la certezza Modric: Amorim svela le sue scelte
Il tecnico rossonero prepara il ritorno in campo tra nove gare ravvicinate, gestione dei singoli e un sistema difensivo pronto a cambiare.
Gonçalo Ramos torna al centro dell'attenzione del Milan dopo una sosta internazionale da protagonista con il Portogallo. I tre gol segnati in quattro partite hanno riacceso i riflettori sull'attaccante, chiamato ora a trasferire anche in rossonero la continuità mostrata in nazionale. Ruben Amorim, intervenuto a SportMediaset, ha parlato anche della gestione di Luka Modric, delle rotazioni e delle possibili variazioni tattiche.
Ramos cerca continuità nel Milan
Le prestazioni con il Portogallo hanno avuto un peso particolare per Ramos, reduce da un rendimento realizzativo complicato con il Milan e già sottoposto a una pressione crescente. Amorim ha invitato il giocatore a convivere con le aspettative legate alla maglia rossonera: «So che ha grandi pressioni, è un giocatore del Milan. A questo deve abituarsi e io voglio solo che continui ad allenarsi come è solito fare».
Il tecnico portoghese non ha indicato soluzioni immediate né promesso un impiego specifico. La sua richiesta è soprattutto legata al lavoro quotidiano, mentre il centravanti dovrà provare a trasformare la fiducia ritrovata con la nazionale in gol e prestazioni anche nel club.
Modric resta centrale nelle scelte
Tra i giocatori più discussi in queste settimane c'è anche Luka Modric. L'età del centrocampista, secondo Amorim, non rappresenta il parametro decisivo: a contare sono ciò che mostra durante gli allenamenti e il contributo che riesce a offrire nelle partite.
Il ruolo del croato è stato ribadito con parole nette dal tecnico: «Quando giochiamo bene è perché Luka gioca bene». L'allenatore ha spiegato di aspettarsi molto da lui e di valutare il rendimento sul campo, senza lasciarsi condizionare dal dato anagrafico.
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Nove partite e modulo flessibile
Il calendario proporrà subito una fase intensa: il Milan dovrà affrontare nove incontri in 28 giorni tra Serie A ed Europa League. Il percorso comincerà domenica 11 ottobre alle 18, al Mapei Stadium contro il Sassuolo, per la 6ª giornata di campionato; poi sono previste le sfide con Salisburgo, Atalanta, Bournemouth, Udinese, Bologna, Inter, Ferencvaros e Genoa.
In un periodo simile le rotazioni saranno necessarie, ma Amorim non intende distribuire minuti seguendo un criterio prestabilito. «Non sto pensando a dare spazio a tutti, ma a schierare sempre l'undici migliore per vincere», ha chiarito, lasciando aperte le decisioni sulla formazione da utilizzare gara dopo gara.
L'allenatore ha inoltre ridimensionato il dibattito sul passaggio alla difesa a quattro, provata nel 3-0 contro il Lecce a San Siro con un 4-2-3-1. Per Amorim, il punto non è scegliere tra tre, quattro o cinque difensori, bensì mantenere gli stessi principi di gioco: la squadra deve sapersi adattare ai diversi sistemi senza perdere la propria identità.
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