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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Milan, emergenza e pressione: a Udine Amorim non può sbagliare

Il ko europeo ha aumentato i dubbi attorno al tecnico, mentre gli infortuni complicano la trasferta e costringono il Milan a puntare sui giovani.

La trasferta di Udine arriva nel momento più delicato della stagione del Milan. Tra il peso della sconfitta contro il Bournemouth, una rosa falcidiata dagli infortuni e il distacco già maturato in campionato, Ruben Amorim non può permettersi un’altra frenata.

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Emergenza infortuni per Amorim

Il tecnico dovrà rinunciare anche ad Adrien Rabiot, Diego Moreira e Mario Gila. Il francese ha accusato un affaticamento al polpaccio destro, Moreira uno al flessore sinistro, mentre Gila deve fare i conti con un’infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra.

Nessuno dei tre sarà convocato per la gara in programma domani alle 20.45 al Bluenergy Stadium. Le nuove assenze si sommano a quelle di Saelemaekers, Terracciano, Gabbia e Chukwueze, obbligando Amorim a pescare dal Milan Futuro: sono stati aggregati Menon, Perera, Vos, Ossola e Cissé.


La sconfitta europea pesa ancora

Il Milan arriva alla sfida dopo una serata da cancellare in Inghilterra contro un Bournemouth giudicato alla portata dei rossoneri. La partita è stata segnata dall’espulsione di Maignan e dalle discussioni nate dopo l’episodio, ma sul tavolo resta soprattutto una prestazione deludente e una sconfitta che ha riacceso i dubbi sul lavoro dell’allenatore.

Amorim continua a cercare una disposizione capace di garantire equilibrio, ma gli esperimenti finora non hanno prodotto la stabilità attesa. Il tecnico è ancora confermato, anche se il risultato europeo ha fatto scattare un segnale d’allarme: la sua consapevolezza delle difficoltà e la richiesta di tempo non sembrano più bastare a una parte dell’ambiente.

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Cardinale resta accanto alla squadra

Gerry Cardinale ha scelto di seguire il gruppo anche in trasferta, pur vivendo con preoccupazione e amarezza il rendimento del Milan. Secondo le aspettative della proprietà, la squadra avrebbe dovuto imporsi anche in Europa League, competizione che non viene considerata secondaria.

In campionato i rossoneri sono a quattro punti da Inter e Lazio, mentre l’Udinese ha raccolto appena quattro punti e attraversa una fase complicata. Il divario in classifica è ampio, ma la situazione del Milan e le numerose assenze rendono tutt’altro che scontato l’esito della partita.


Modric chiamato a guidare la reazione

La formazione appare quasi obbligata: Maignan, Tomori, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi, Musah, Modric, Loftus-Cheek, Hutchinson, Ramos e Pulisic. Molte responsabilità ricadranno su Modric, considerato uno dei pochi elementi in grado di aiutare la squadra a uscire dalla crisi con il rendimento in campo e con la leadership nello spogliatoio.

Il Milan deve tornare a vincere senza attendere il mercato, anche se in futuro saranno necessari interventi per correggere una rosa oggi in difficoltà. La settimana prevede tre incontri e culminerà con il derby di sabato prossimo: perdere altri punti in un campionato competitivo sarebbe rischioso, così come sottovalutare l’Europa League, ancora una via verso il principale palcoscenico continentale. La carriera di Mourinho, capace di conquistare due volte il trofeo, ricorda del resto quanto ogni titolo possa diventare importante.

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