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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Milan-Atalanta, Amorim cambia ancora: c’è una serie da spezzare

Dopo il 4-0 al Salisburgo, il tecnico portoghese prepara un nuovo assetto per affrontare l’Atalanta e inseguire un risultato mai riuscito di recente a San Siro.

La sfida con l’Atalanta può diventare un passaggio importante per Ruben Amorim: il Milan cerca infatti di interrompere il lungo digiuno casalingo contro i bergamaschi e, nello stesso tempo, di conservare l’imbattibilità iniziale del nuovo allenatore in Serie A. Il tecnico portoghese è vicino a un traguardo significativo, perché un successo gli permetterebbe di rientrare tra i pochi allenatori rossoneri capaci di non perdere nessuna delle prime sette gare di campionato sulla panchina del club.

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Amorim prepara un nuovo equilibrio

La scelta per la prossima partita dovrebbe riportare il Milan al 3-4-2-1, dopo il 4-2-3-1 utilizzato in Austria contro il Salisburgo. La vittoria per 4-0 non ha cancellato le perplessità dell’allenatore, che ha rilevato problemi nella costruzione dell’azione e alcune mancanze di attenzione durante la gara.

In difesa, Gila dovrebbe comporre il reparto arretrato insieme a De Winter e Pavlovic, con Maignan confermato tra i pali. La mediana sarebbe affidata a Modric e Musah, chiamati a combinare ordine, tecnica e corsa in una partita che richiederà particolare intensità.


Rabiot cambia volto all’attacco

La novità più significativa potrebbe riguardare Rabiot, candidato a occupare una posizione avanzata da trequartista atipico accanto a Cisse. Alle loro spalle, Chukwueze e Diego Moreira dovrebbero agire sulle corsie esterne, garantendo maggiore ampiezza e provando ad attaccare gli spazi con la loro velocità.

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A guidare il reparto offensivo sarebbe Gonçalo Ramos. L’assetto progettato da Amorim non rappresenta quindi soltanto un ritorno a una disposizione già conosciuta, ma una risposta alle difficoltà emerse nella gara contro il Salisburgo e alla necessità di rendere più stabile il comportamento della squadra.


San Siro resta un ostacolo

Il bilancio recente contro l’Atalanta rende delicato l’appuntamento. Negli ultimi undici anni il Milan ha battuto i bergamaschi soltanto due volte a San Siro, nel 2022 e nel 2023, mentre nelle sei sfide interne più vicine nel tempo non è riuscito a ottenere una vittoria.

Amorim proverà a invertire questa tendenza già dalla prossima gara, con una formazione pensata per aumentare solidità e imprevedibilità. Per il Milan, i tre punti avrebbero un peso doppio: migliorerebbero la classifica e consentirebbero al nuovo tecnico di avvicinarsi a un primato personale nella sua prima parte di esperienza rossonera.

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