Milan, Amorim guarda oltre Modric: il vero allarme è il calendario
Il tecnico rossonero ammette che la squadra deve ancora crescere, difende la gestione di Modric e chiede contributi a tutto il gruppo.
La pausa per le Nazionali non rappresenta il principale motivo di apprensione per Ruben Amorim. Il tecnico del Milan teme soprattutto la densità degli impegni che attende la squadra, mentre il gruppo lavora per recuperare tutti gli elementi e aumentare il livello delle prestazioni.
Intervistato da Sky Sport Insider, l’allenatore ha parlato anche dell’identità rossonera, della gestione di Luka Modric e della necessità di coinvolgere ogni giocatore nelle rotazioni.
Il calendario preoccupa più della sosta
Secondo Amorim, il periodo senza partite può persino diventare utile. Alcuni calciatori hanno l’occasione di allenarsi con maggiore continuità, mentre altri possono mettersi in evidenza e guadagnare spazio nelle scelte future.
Il problema, per il tecnico, arriverà con la ripresa. Le settimane con molti incontri ravvicinati renderanno difficile mantenere sempre lo stesso ritmo e imporranno una gestione accurata delle energie. “La mia preoccupazione principale riguarda il numero di partite che ci aspettano da qui in avanti”, ha spiegato Amorim.
Modric, energia da gestire
Luka Modric resta una risorsa importante, ma il suo impiego deve essere calibrato. Amorim considera irrealistico chiedere al centrocampista di sostenere per tutta la gara un’intensità elevata, soprattutto in una fase della stagione caratterizzata da tanti appuntamenti.
Il tecnico ha però sottolineato l’atteggiamento del croato durante gli allenamenti, descrivendolo come un giocatore ancora animato dall’entusiasmo e dal desiderio di stare in campo. “È impossibile che un giocatore di quell’età giochi sempre a quell’intensità”, ha detto, aggiungendo di essere molto soddisfatto della sua presenza nel gruppo.
Il Milan cerca una fisionomia
Amorim non ama che la squadra venga identificata con il suo nome. Il Milan, ha ricordato, possiede una storia e un’identità che precedono qualsiasi allenatore. Il suo obiettivo è costruire una formazione riconoscibile, capace di imporsi anche nelle giornate meno brillanti.
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Il percorso, tuttavia, è ancora incompleto. La squadra alterna momenti convincenti ad altri in cui deve migliorare il controllo della gara, e per avvicinarsi al proprio potenziale serviranno continuità e tempo. L’allenatore ha ribadito che vincere e crescere contemporaneamente non è semplice, soprattutto con un calendario fitto.
Più occasioni, responsabilità condivisa
Per aumentare la produzione offensiva non basta concentrarsi sui giovani o su un singolo attaccante. Amorim vuole che il miglioramento coinvolga l’intero Milan e che le occasioni arrivino per Pulisic, Camarda, Cissé e tutti gli altri interpreti del reparto.
Gonçalo Ramos, secondo il tecnico, ha già mostrato segnali positivi sia con il club sia in Nazionale: la rete realizzata contro la Danimarca ha deciso l’incontro e confermato le sue qualità. La priorità resta comunque creare più opportunità per l’intera squadra.
Anche le riserve avranno un ruolo
Le prime cinque partite hanno convinto Amorim dell’importanza dei cambi. I giocatori entrati nella ripresa, ha osservato, hanno dato un contributo positivo e dimostrato che il rendimento del Milan non può dipendere soltanto dagli undici iniziali.
Con appena due giorni tra una gara e l’altra, puntare sempre sugli stessi uomini sarebbe impraticabile. Per questo il tecnico sta preparando tutto il gruppo: ogni calciatore dovrà essere pronto quando arriverà il momento di scendere in campo.
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