Messi saluta l’Argentina: Zanetti indica l’erede e dice grazie
Alla vigilia dell’ultima gara in Nazionale contro il Benin, Javier Zanetti ripercorre il legame con Messi e celebra il ruolo di Lautaro Martínez.
L’Argentina si prepara a vivere una notte carica di significato: alle 1, nell’amichevole contro il Benin, Lionel Messi dovrebbe giocare la sua ultima partita con la Nazionale. Javier Zanetti, che ne ha condiviso gli inizi in Albiceleste, ha scelto di ricordare non soltanto il campione, ma anche l’uomo capace di riunire un intero Paese.
Il valore umano oltre il campione
Zanetti ha raccontato di aver conosciuto Messi quando era ancora giovanissimo e parlava poco, ma già lasciava intravedere qualità fuori dal comune. Un ricordo legato anche alla sua Rosario è tornato alla memoria proprio mentre la fondazione Pupi celebra i 25 anni: insieme a Maxi Rodriguez organizzò una partita benefica allo stadio del Newell’s Old Boys, seguita da 40.000 persone accorse per Leo.
Secondo l’ex capitano dell’Inter, la disponibilità mostrata in occasioni simili descrive bene la sensibilità di Messi. I due hanno mantenuto un rapporto fondato sulla stima reciproca, ma Zanetti ha preferito non contattarlo prima dell’appuntamento, così da lasciargli spazio per vivere pienamente un momento tanto personale.
Una storia costruita rialzandosi
Fin dal primo allenamento, ha spiegato Zanetti, appariva evidente che Messi avrebbe avuto un ruolo speciale nella storia dell’Argentina. Dopo Diego Maradona, il Paese sudamericano si è ritrovato ancora una volta con un talento capace di entrare nell’immaginario collettivo.
Il percorso del numero 10, però, non è stato privo di ostacoli. Zanetti lo considera un esempio di forza perché ha saputo reagire alle difficoltà e trasformare le cadute in una spinta verso i trionfi. Il risultato, secondo il vicepresidente dell’Inter, è stato anche unire una nazione spesso attraversata da forti emozioni e aspettative.
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Lautaro ha già un ruolo centrale
Nel passaggio dedicato al futuro, Zanetti ha indicato Lautaro Martínez come uno dei principali riferimenti dell’attuale Argentina. L’attaccante dell’Inter, a suo giudizio, esercita una leadership riconosciuta dai compagni anche oltre il contesto del club.
La previsione è netta: Lautaro continuerà a lasciare il segno con la maglia della Nazionale e potrà aggiungere altri capitoli alla storia della squadra. Per Zanetti, il talento e il percorso compiuto gli danno pieno diritto a puntare a questo traguardo.
Il messaggio per Messi
Il saluto scelto da Zanetti è semplice e racchiude la gratitudine per ciò che Messi ha rappresentato dentro e fuori dal campo: «A Messi direi semplicemente grazie». Nel suo bilancio rientrano le emozioni regalate ai tifosi, la dedizione mostrata in ogni partita e il modo in cui ha portato la bandiera argentina sulla scena mondiale.
Quanto al confronto con Maradona, Zanetti invita a interrompere i paragoni. I due fuoriclasse, ha osservato, incarnano entrambi l’essenza del calcio: per l’Argentina, la vera fortuna è stata averli avuti entrambi.
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