Messi saluta l’Argentina: l’ultima notte e la frase che spiega tutto
Dopo il successo sul Benin, il capitano argentino ha confermato la scelta di lasciare la Nazionale con una lettera piena di gratitudine e nostalgia.
La decisione era maturata da tempo, ma l’addio ha assunto una forma concreta nella notte italiana: Lionel Messi ha disputato l’ultima gara con l’Argentina e, poche ore più tardi, ha affidato ai tifosi un messaggio ricco di emozione. Nel successo per 3-0 contro il Benin, al Monumental di Buenos Aires, il fuoriclasse dell’Inter Miami ha anche segnato su calcio di rigore.
L’ultima partita lascia già nostalgia
Messi ha raccontato di sentire immediatamente la mancanza della maglia della Nazionale. "Ieri è stata la mia ultima partita e già mi manca indossare il blu e bianco. So di aver preso la decisione giusta", ha scritto, definendo il percorso vissuto con l’Argentina come un viaggio segnato da felicità, difficoltà e momenti di tristezza.
La gara contro il Benin ha così rappresentato il congedo dal pubblico argentino. Il numero dieci, ex Barcellona, ha salutato l’Albiceleste dopo aver indossato ancora una volta la fascia e aver contribuito al risultato con una rete dagli undici metri.
Il grazie alla famiglia e ai compagni
Nel suo messaggio, il calciatore ha spiegato che le parole non bastano a riassumere tutto ciò che prova. Ha quindi riconosciuto il ruolo della famiglia, rimasta al suo fianco soprattutto nei periodi più complicati, degli amici e dei numerosi compagni incontrati lungo la carriera internazionale, insieme agli staff tecnici.
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Messi ha rivolto un pensiero anche a Diego Maradona, ricordandone il contributo alla storia del calcio argentino. Secondo il capitano, la presenza di Maradona ha accompagnato la squadra sia durante le partite sia idealmente dopo la sua scomparsa.
Club e fede nel messaggio finale
Il fuoriclasse ha ringraziato anche le società per cui ha giocato, sottolineando il rispetto ricevuto quando gli è stato possibile rispondere alle convocazioni della Nazionale. Nel testo ha inserito inoltre un riferimento a Dio, al quale ha attribuito un ruolo nella possibilità di raggiungere traguardi che sembravano soltanto un sogno.
La lettera si è chiusa con parole di affetto rivolte al popolo argentino: Messi ha detto di essere riconoscente per il sostegno ricevuto, ammettendo che tifosi, compagni e quella maglia gli mancheranno. L’ultima presenza è arrivata nel giorno in cui il numero dieci ha scelto di rendere pubblico il significato del suo passo indietro.
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