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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Mauro scuote la Serie A: Juve e Milan senza sbocchi, Roma sfidante

L’ex centrocampista vede l’Inter davanti a tutti, ma indica nella Roma la principale alternativa e individua i limiti offensivi delle rivali.

La corsa al vertice, secondo Massimo Mauro, parte da una certezza: l’Inter dispone di una rosa superiore rispetto alle concorrenti. L’ex centrocampista bianconero considera però la Roma la squadra più credibile per insidiare i nerazzurri, pur nutrendo dubbi sulla tenuta di Dybala, Malen e Koné lungo l’intero campionato.


L’Inter resta il riferimento

Mauro ritiene che la formazione guidata da Chivu possa complicarsi la vita soltanto in caso di calo nell’intensità e nella determinazione necessarie per continuare a vincere. Il giudizio sull’organico nerazzurro è netto: nessuna delle avversarie, a suo parere, dispone dello stesso livello complessivo.

La Roma viene preferita a Juventus e Milan per la qualità delle idee, per la mentalità e per il percorso di Gasperini. Restano tuttavia alcune incognite sulla continuità che i tre giocatori offensivi potranno garantire durante tutta la stagione. Anche il Napoli, malgrado un avvio negativo, viene considerato più attrezzato delle due formazioni indicate da Mauro.


Juve e Milan pagano la trequarti

Il problema comune alle squadre di Spalletti e Amorim emergerebbe soprattutto quando gli avversari si chiudono. In quelle situazioni, secondo Mauro, la manovra diventa prevedibile perché gli esterni tendono a rientrare per cercare il tiro, senza crossare né servire con continuità il centravanti. «Se alla fine fanno 4 reti a testa all’anno non si va da nessuna parte», ha osservato l’ex giocatore.

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L’ampiezza, di fatto, resta l’unica via per arrivare alla conclusione: quando gli esterni non producono qualcosa, l’attacco perde sbocchi. Mauro ha citato la partita della Juventus a Cagliari, dove le occasioni più pericolose sarebbero arrivate dopo l’ingresso di Alajbegovic, autore di due cross giudicati efficaci. I giocatori della rosa restano di buon livello, ma non avrebbero le caratteristiche per diventare i principali creatori della fase offensiva.

A pesare, infine, sarebbe la scarsa qualità tra le linee. Né Juventus né Milan, sostiene Mauro, mostrano spesso la capacità di cercare il passaggio in profondità; Douglas Luiz viene descritto come un centrocampista ordinato ma poco incline al rischio, mentre l’assenza di Yildiz rappresenta per la Juventus un problema concreto, pur non potendo trasformarsi in un alibi. Per Mauro, il talento bianconero è infatti il giocatore più importante della rosa.

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