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Sport 2 min di lettura5 giorni fa

Mancini cambia volto all’Italia: le 4 soluzioni contro il Belgio

All’Olimpico parte la Nations League degli azzurri, ma il vero tema è come il 4-3-3 di base possa trasformarsi in più assetti durante la partita.

Per l’Italia non conta soltanto il debutto in Nations League contro il Belgio: sotto i riflettori c’è soprattutto la nuova idea di Roberto Mancini, che vuole una squadra capace di cambiare pelle senza perdere equilibrio. All’Olimpico, infatti, gli azzurri dovrebbero presentarsi con un impianto di partenza riconoscibile ma pronto ad adattarsi alle diverse fasi del match.

Il tecnico, tornato sulla panchina della Nazionale, sembra intenzionato a ripartire dal 4-3-3. Da lì, però, possono nascere più letture: alcune pensate per spingere, altre per coprirsi meglio e una ulteriore variante legata agli ingressi dalla panchina.


Il 4-3-3 di base non resta fisso

In possesso, uno dei cambi di assetto più immediati potrebbe arrivare dalla corsia sinistra. Calafiori avrebbe licenza di alzarsi sulla fascia, mentre Kean si accentuerebbe accanto a Pio Esposito, trasformando la struttura in un 3-5-2 di fatto.

Quando invece l’Italia dovrà difendere, la disposizione può cambiare ancora. Tonali è indicato in allargamento verso sinistra, mentre Cambiaghi potrebbe abbassarsi sulla linea dei centrocampisti a destra: in questo scenario, la squadra si avvicinerebbe a un 4-4-2.


Dalla panchina altre soluzioni possibili

Le alternative non finiscono con il blocco iniziale. Nel secondo tempo, l’ingresso di Zaniolo e Zoma aprirebbe la strada a un 4-3-3 più classico, con un tridente che potrebbe essere completato da Pio Esposito, Kean oppure Scamacca.

C’è poi un’altra opzione, legata a Frattesi. Il suo impiego aumenterebbe la presenza di inserimenti senza palla e potrebbe portare la squadra verso un 4-2-3-1. Mancini, quindi, avrebbe diverse soluzioni già pronte per leggere l’andamento della gara.

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Meno possesso e più intensità

Il piano non riguarda soltanto i moduli. La Nazionale dovrebbe infatti ridurre il palleggio e cercare più verticalità, accompagnando il tutto con un pressing alto. Per reggere questo tipo di calcio servirà una condizione atletica robusta.

Anche per questo il turnover appare quasi inevitabile, soprattutto pensando ai prossimi impegni con la Turchia e alla trasferta in Francia. A complicare la prima sfida ci sono pure le assenze di Bastoni, squalificato, oltre agli infortunati Cristante, Locatelli, Buongiorno, Palestra e Dimarco.


La prima formazione e il Belgio di van

Per la partita contro il Belgio, l’Italia dovrebbe schierarsi con Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Coppola, Calafiori; Barella, Romano, Tonali; Cambiaghi, Pio Esposito, Kean. Sul fronte opposto, van Bommel dovrebbe rispondere con il 4-2-3-1: Lammens; Seys, Mechele, Ngoy, De Cuyper; Lavia, Tielemans; Lukebakio, De Bruyne, Godts; De Ketelaere.

C’è anche un dettaglio che lega idealmente questa serata a un precedente importante: l’Olimpico, il 16 giugno di 5 anni fa, ospitò l’avvio dell’Europeo poi vinto dagli azzurri il 12 luglio, in finale ai rigori contro l’Inghilterra a Wembley. Della formazione di allora sono rimasti soltanto Donnarumma, Di Lorenzo e Barella.

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