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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Malagò e il sogno azzurro: la quinta Coppa può cambiare la storia

Il commissario della Figc rivendica la fede romanista e indica nel quinto titolo mondiale il traguardo più ambizioso per l’Italia.

La quinta Coppa del mondo è il sogno indicato da Giovanni Malagò per il futuro della Nazionale. Il commissario della Figc ha parlato anche del rapporto con la Roma, spiegando come la passione personale debba restare separata dagli incarichi istituzionali.

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Il quinto Mondiale resta il grande sogno

Secondo Malagò, l’Italia dispone di un patrimonio sportivo che va oltre il calcio: talenti e risultati arrivano da numerose discipline. La sfida, a suo giudizio, consiste nel trasformare questo potenziale in un percorso compiuto e valorizzato.

Il ritorno sul tetto del mondo avrebbe anche un significato storico. «Se conquistassimo la quinta Coppa del mondo, diventeremmo la Nazionale più titolata della storia», ha osservato, aggiungendo che «sognare non costa nulla». Il traguardo viene quindi presentato come un’ambizione concreta sul piano simbolico, pur senza anticipare tempi o modalità per raggiungerlo.

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La fede romanista non si nasconde

Malagò ha poi affrontato il tema della sua squadra del cuore, la Roma. La sua scelta, ha spiegato, è legata alla storia familiare: il padre ricoprì l’incarico di consigliere d’amministrazione del club e fu vicepresidente per tre volte, prendendo parte alla gestione che portò a due scudetti, quelli conquistati sotto le presidenze di Dino Viola e Franco Sensi.

Da bambino seguiva il padre allo stadio e non considera necessario celare quella passione. «Non rinnego la storia della mia famiglia», ha detto, definendo ipocrita l’idea di nascondere la propria fede sportiva. Ha però precisato che, quando entra in gioco una responsabilità istituzionale, le appartenenze personali devono lasciare spazio all’imparzialità.

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