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Sport 2 min di lettura54 min fa

Livorno, notte nera e futuro in bilico per Lucarelli

Dopo il 2-1 incassato a San Benedetto del Tronto, l’allenatore valuta il passo indietro: il prossimo esame sarà sul campo della capolista Spezia

La sconfitta contro la Sambenedettese potrebbe aprire una crisi ancora più profonda in casa Livorno. Cristiano Lucarelli starebbe infatti prendendo in considerazione le dimissioni dopo il 2-1 subito in trasferta, risultato che prolunga una serie negativa ormai preoccupante.

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Il futuro del tecnico si complica

I toscani hanno incassato due reti nel giro di pochi minuti: Stabile ha sbloccato il risultato all’8’, mentre Nicoli ha raddoppiato al 12’. La reazione è arrivata nella ripresa con Gabbiani, a segno al 51’, ma il tentativo di rimonta non ha prodotto il pareggio.

Nel dopogara Lucarelli ha difeso l’atteggiamento della squadra, pur sottolineando il problema principale emerso nella gara: «Siamo una squadra generosa che non molla mai, ma ci manca la cattiveria agonistica per fare risultato». Il tecnico ha anche sostenuto che alcune decisioni arbitrali sarebbero state influenzate dalle polemiche delle settimane precedenti, spiegando di essersi sentito penalizzato nelle situazioni dubbie.


Livorno, numeri e prossima sfida

Il Livorno non conquista i tre punti dal 26 settembre, quando superò la Pianese in casa per 3-2. Da allora il rendimento è peggiorato e la formazione amaranto è rimasta ferma a 16 punti nel girone B di Serie C.

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La distanza dalla vetta è già di 13 lunghezze: a guidare il campionato è lo Spezia, proprio il prossimo avversario del Livorno nella trasferta valida per la 12ª giornata. Lucarelli ha invitato a non esasperare il clima, ricordando anche le difficoltà dell’organico: «Siamo stati ingenui nelle uniche due occasioni concesse agli avversari», ha detto, aggiungendo che Rizza è l’unico terzino di ruolo disponibile mentre gli altri sono indisponibili per infortunio.

L’allenatore ha infine richiamato la giovane età della rosa e il rischio che gli sbalzi d’umore pesino sul rendimento. Il calendario propone ora un impegno delicato contro la capolista, mentre la società dovrà valutare anche la posizione del tecnico dopo il nuovo passo falso.

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