Leclerc tende la mano a Hamilton: la frase che cambia il clima in Ferrari
Alla vigilia del weekend di Baku, il monegasco chiarisce i contrasti interni e rilancia: i contatti col compagno di squadra sono stati affrontati, mentre Hamilton e Antonelli fissano obiettivi più concreti.
Kimi Antonelli viene indicato come il riferimento da inseguire, ma Lewis Hamilton preferisce abbassare i toni e guardare a traguardi più immediati: il secondo posto tra i piloti e, se possibile, un assalto alla classifica Costruttori. Il britannico riconosce che il distacco dal leader è ampio e ricorda anche i passi avanti compiuti dalla squadra rispetto alla scorsa stagione.
Leclerc abbassa la tensione con Hamilton
Charles Leclerc, dal canto suo, ha spiegato che il tema dei duelli interni non è rimasto sospeso. Il monegasco ha ammesso che in alcune occasioni lui stesso è andato oltre, mentre in altre è stato Hamilton a spingersi al limite, ma ha insistito sul fatto che il confronto è stato affrontato perché entrambi fanno parte dello stesso team.
Il ferrarista ha chiarito che le regole tra i due sono definite e che episodi come quello di Monza, in particolare alla curva 2, non devono ripetersi. Secondo Leclerc, la vicenda è stata anche ingigantita più del dovuto, come spesso accade quando al centro dell’attenzione c’è la Ferrari.
Hamilton tra realismo e obiettivi minimi
Hamilton ha fotografato la situazione con numeri molto netti: Antonelli ha 101 punti di vantaggio e in poche gare ha allungato di circa quaranta lunghezze, mentre il lavoro svolto dalla squadra ha prodotto guadagni più contenuti. Da qui la scelta di concentrare l’attenzione su obiettivi più realistici.
Il pilota inglese ha detto di voler difendere la piazza d’onore nel mondiale individuale e, allo stesso tempo, di provare a recuperare la Mercedes nella corsa tra i costruttori. Pur riconoscendo che il quadro non è semplice, ha invitato a non fermarsi al pessimismo e ha rivendicato i risultati ottenuti, tra cui una vittoria e alcuni podi, definendo straordinario il lavoro del team.
Baku apre il weekend con prudenza
Il Gran Premio dell’Azerbaijan entra nel vivo con un programma anticipato di un giorno rispetto al solito, perché domenica è prevista la festa nazionale azera, il Remembrance Day del 27 settembre. Le prime libere sono fissate per domani, poi toccherà alle qualifiche di venerdì e alla gara di sabato.
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Anche nel paddock Mercedes il messaggio è di cautela. Il pilota bolognese ha avvertito che non bisogna esagerare con i pronostici e ha sottolineato che il tracciato di Baku potrebbe comunque adattarsi bene alla monoposto, soprattutto nei tratti più lenti.
A raffreddare ogni entusiasmo ci pensa però la concorrenza: McLaren resta in crescita, Red Bull porterà aggiornamenti e, con Max, resterà una presenza molto solida davanti. Solo dopo si capirà anche cosa riusciranno a fare le Ferrari.
Il giudizio di Leclerc su Antonelli
Leclerc ha infine speso parole molto nette per Antonelli, definendolo fenomenale e ricordando che quanto sta mostrando non arriva dal nulla. Il monegasco ha richiamato i risultati ottenuti dal bolognese nelle categorie inferiori e ha osservato che la sua stagione d’esordio è stata più complicata, mentre quella attuale è stata quasi impeccabile.
Secondo il ferrarista, il punto più sorprendente è la capacità di Antonelli di trovare il giro giusto quando serve davvero. Il segreto di questa forza, ha aggiunto, non è chiaro nemmeno dall’esterno, ma il rendimento del pilota Mercedes parla da sé.
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