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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Lazio-Parma, la capolista non può distrarsi: sfida alla crisi dei gol

All'Olimpico la Lazio difende il primato contro un Parma penultimo e reduce da due sconfitte senza reti segnate.

Il Parma arriva all'Olimpico con un problema evidente: nelle prime giornate ha realizzato soltanto 4 gol, dato che lo rende il peggior attacco tra i cinque principali campionati europei insieme allo Schalke 04. La Lazio, invece, prova a difendere il primo posto dopo il netto 3-0 inflitto alla Juventus, ma Gennaro Gattuso teme soprattutto un calo di concentrazione contro un avversario in difficoltà.

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Gattuso alza subito la soglia dell’attenzione

La gara dell’ottava giornata di Serie A è ancora sullo 0-0 allo stadio Olimpico. Per i biancocelesti si tratta di un appuntamento delicato: dopo avere battuto la Juventus in trasferta, la squadra deve confermare di non essere soltanto una sorpresa dell’avvio di stagione.

Gattuso ha chiesto ai suoi di riproporre energia e intensità già mostrate a Torino, mettendo in guardia la squadra dal rischio di amministrare il vantaggio in classifica. «Se pensiamo di gestire prendiamo una legnata nei denti che ce la ricorderemo per tantissimo tempo», ha avvertito il tecnico alla vigilia.

L’allenatore laziale ha anche ribadito che nessun avversario può essere affrontato con superficialità. A suo giudizio, la squadra deve accendere immediatamente la propria attenzione, perché in alcune precedenti partite, contro Monza e Milan, ha rischiato di compromettere il risultato. Gattuso ha definito motivo d’orgoglio il lavoro svolto alla Lazio e ha attribuito ai calciatori il merito principale dell’attuale rendimento.


Parma, pochi gol e molte certezze da ritrovare

La formazione guidata da Alberto Gilardino si presenta nella capitale da penultima della graduatoria. Nelle ultime due giornate ha incassato 6 reti, sempre con una sconfitta, senza riuscire a segnare: una tendenza che il tecnico deve interrompere rapidamente per ridare fiducia al gruppo.

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Il reparto arretrato a cinque non ha garantito sufficiente spinta sulle corsie esterne, diventate uno spazio sfruttato dagli avversari. Anche l’intesa tra Troilo e Diego Carlos deve ancora consolidarsi, mentre in mezzo al campo Bernabé ha avuto finora poca collaborazione. In attacco, uno tra Frigan e Lontani potrebbe prendere il posto di Tourè; Romero resta il riferimento offensivo, mentre Daffara potrebbe trovare spazio tra i pali.


Le scelte e gli assenti all’Olimpico

La Lazio deve ancora fare a meno di Rovella e Marusic, impegnati nel percorso di recupero dopo infortuni considerati importanti. Non sarà disponibile nemmeno Gudmundsson: gli accertamenti alla spalla hanno evidenziato progressi, ma non sufficienti per consentirgli di giocare già contro il Parma.

Cancellieri torna invece tra i convocabili ed è l’ex della partita. In avanti Isaksen dovrebbe essere confermato insieme a Zaccagni e Noslin, ancora favorito su Pinamonti. Resta da valutare Taylor, alle prese con i postumi del colpo subito contro la Juventus, anche se dovrebbe riuscire a scendere in campo.

La formazione laziale dovrebbe quindi ricalcare quella vista a Torino. Il Parma cerca invece una soluzione alla sterilità offensiva e agli equilibri difensivi che hanno prodotto le ultime due sconfitte. Fuori dallo stadio, i tifosi biancocelesti si sono radunati sotto la Curva Nord per sostenere la squadra al passaggio del pullman, mentre gli spalti restano vuoti.

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