La Turchia può decidere il futuro di Inacio: Italia o Brasile
Il giovane del Borussia Dortmund sogna l’azzurro, ma un mancato esordio ufficiale lascerebbe ancora aperta la strada verso la nazionale brasiliana.
La priorità di Samuele Inacio, almeno oggi, resta l’Italia. Il talento del Borussia Dortmund ha raccontato più volte di sentirsi italiano e di desiderare fin da bambino la maglia azzurra, una volontà che potrebbe pesare nelle prossime scelte sul suo futuro internazionale.
Il sogno azzurro resta decisivo
Inacio è nato a Bergamo il 2 aprile 2008 ed è figlio di Inacio Pià, ex attaccante brasiliano passato, tra le altre squadre, da Napoli, Atalanta e Catania. Il legame familiare con il Brasile gli consente di possedere anche il passaporto brasiliano, oltre a quello italiano.
Per questa ragione il giocatore può ancora essere chiamato da entrambe le federazioni. La preferenza espressa finora è sempre caduta sull’Italia, ma l’ipotesi di un ripensamento non sarebbe del tutto esclusa qualora il percorso con la Nazionale maggiore non dovesse proseguire.
La porta brasiliana non è chiusa
Un’apparizione già c’è stata, ma non ha prodotto effetti vincolanti. Il 3 giugno 2026, durante Lussemburgo-Italia, Inacio è entrato nel finale per circa un minuto: quella gara, però, era un’amichevole e quindi non impedisce un eventuale cambio di federazione.
Il regolamento della Fifa distingue infatti tra partite non ufficiali e incontri validi per le competizioni. Il percorso di scelta rimane sostanzialmente libero nelle rappresentative giovanili, fino alla categoria Under 21, mentre con la selezione maggiore i margini si restringono gradualmente.
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Un esordio cambia le prospettive
La convocazione per una gara ufficiale non renderebbe immediatamente definitiva l’appartenenza sportiva. Per diventare legato a una sola federazione servono almeno tre presenze in incontri ufficiali; con una sola partita, anche se limitata a un minuto, resta ancora possibile cambiare nazionale, ma soltanto dopo almeno 3 anni dall’ultima gara giocata con la precedente rappresentativa.
Il debutto ufficiale contro la Turchia, previsto a Bologna lunedì prossimo, renderebbe dunque molto più difficile un passaggio al Brasile nel periodo successivo. Non chiuderebbe ogni possibilità in modo irreversibile, ma costringerebbe Inacio ad attendere il decorso del termine previsto dalle norme.
Mancini rimanda ancora la scelta
Roberto Mancini non ha inserito il giovane tra i convocati per la partita di domani contro la Francia, in programma in trasferta. Si tratta della terza esclusione consecutiva dopo quelle relative agli impegni con Belgio e Turchia.
La sfida di Bologna rappresenta così l’unica occasione rimasta in questa fase per ottenere una presenza ufficiale con l’Italia. Senza quella chiamata e senza l’ingresso in campo, il Brasile potrebbe tornare a valutare concretamente il giocatore; la decisione finale, tuttavia, dipenderà anche dalla volontà di Inacio, che finora ha indicato con chiarezza la maglia azzurra come propria scelta.
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