La giacca vola ancora: il nuovo caso Allegri riapre il dossier
Dal Milan-Bologna alla sfida con la Roma, le proteste dell’allenatore tornano al centro della scena insieme a espulsioni, multe e squalifiche
Il precedente più recente risale a un Milan-Bologna dell’anno scorso, quando Massimiliano Allegri reagì con veemenza alla revoca di un rigore assegnato a Nkunku. L’allenatore si rivolse al quarto ufficiale con toni aggressivi e venne allontanato: la sanzione economica fu di 10mila euro.
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L’episodio che ha riacceso il caso
La nuova espulsione è arrivata nel finale del pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma al Maradona. Dopo la rete di Balerdi, convalidata da Colombo al termine di un controllo al VAR, l’arbitro si è diretto verso la panchina azzurra e ha mostrato il cartellino rosso ad Allegri.
Il tecnico ha contestato il contatto tra Balerdi e Beukema che aveva preceduto il gol argentino, ritenendolo irregolare. Rivolgendosi al quarto uomo Sacchi, ha reagito: «Cosa ho detto?!». Subito dopo ha abbandonato il terreno di gioco togliendosi la giacca, in una scena già comparsa più volte nella sua carriera.
Il precedente contro l’Inter
Nella finale di Coppa Italia contro l’Inter, disputata nella stessa stagione del confronto con il Napoli, la tensione era esplosa durante i tempi supplementari. Allegri aveva avuto un confronto acceso con Farris, viceallenatore nerazzurro, dopo un calcio di rigore concesso agli avversari e fatto ripetere dall’arbitro; anche allora la giacca era finita al centro della protesta.
La situazione era poi degenerata dopo il 4-2 firmato da Perisic. Alcune persone avevano dovuto trattenerlo mentre si dirigeva verbalmente contro la panchina interista. Nel dopopartita Allegri aveva sostenuto: «Uno di loro è passato e mi ha dato una pedata». Il provvedimento successivo comprese un’espulsione, una giornata di squalifica e una multa da 10mila euro.
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Le altre serate ad alta tensione
Un altro episodio significativo risale alla finale di Coppa Italia 2024 tra Juventus e Atalanta. Nei minuti conclusivi, dopo la mancata concessione di un fallo in attacco a favore dei bianconeri, Allegri perse il controllo e lanciò giacca e cravatta.
Il referto descrisse la condotta come un «atteggiamento aggressivo e di plateale e polemico dissenso per contestare una decisione arbitrale». Per quella reazione il tecnico ricevette due giornate di squalifica.
Nel campionato 2021-22, invece, durante Juventus-Napoli terminata 1-1, lo stop fu di una giornata, accompagnato da un’ammenda di 10mila euro. Al fischio conclusivo Allegri aveva protestato con Sozza per un calcio d’angolo non assegnato ai padroni di casa e, in seguito, aveva commentato: «Avrebbe dovuto concedere più recupero, gli si è fermato l’orologio».
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