Kessie, la trattativa lampo: Giuntoli racconta il “surfista
Dal retroscena sull’affare con la Juventus alle valutazioni su Gaetano, Elmas e Kristensen: il dirigente dell’Atalanta fa il punto su mercato e squadra
Il mercato dell’Atalanta ha avuto anche un passaggio condizionato dai tempi della Juventus. Cristiano Giuntoli, direttore dell’area tecnica nerazzurra, ha raccontato il retroscena dell’operazione Kessie intervenendo al Festival dello Sport di Trento, dove ha parlato anche delle altre trattative e della situazione degli infortunati.
Kessie, accordo chiuso in fretta
Secondo Giuntoli, durante la sessione estiva aveva intuito che la trattativa con la Juventus avrebbe potuto complicarsi sul piano delle tempistiche. Il centrocampista, però, aveva mostrato immediatamente disponibilità, mentre il rapporto di fiducia tra lui e Luca Percassi ha favorito una svolta rapida.
«Facendo il surfista durante il mercato avevo capito che ci potesse essere qualche problemino di tempo», ha spiegato Giuntoli a proposito del negoziato. L’Atalanta è riuscita a sfruttare la finestra giusta e, tra rapidità e una componente di fortuna, ha completato l’operazione in pochi giorni.
Il dirigente ha poi difeso la strategia adottata sul mercato per Cabal. Il giocatore è considerato interessante, ma il club ha mantenuto una linea precisa sulle condizioni economiche e tecniche: se l’affare non rispetta i parametri stabiliti, la società preferisce interrompere il percorso senza lasciarsi condizionare dalle mosse altrui.
Le mosse per il nuovo centrocampo
Su Gaetano, Giuntoli ha ricordato una conoscenza di lunga data e ha sottolineato la sua recente evoluzione nel ruolo di centrocampista. A suo giudizio, il calciatore possiede caratteristiche compatibili con le richieste di Sarri e potrebbe ambire alla Nazionale. L’allenatore, ha aggiunto, tende a proteggere i propri giocatori e ad assumersi responsabilità nelle scelte che li riguardano.
Elmas è arrivato invece senza che il suo nome circolasse a lungo. La riservatezza del calciatore, del suo gruppo di lavoro e del club proprietario ha permesso di mantenere l’operazione lontana dai riflettori per quattro o cinque giorni, una dinamica ormai poco frequente nel calcio contemporaneo.
Anche Rowe era stato individuato con largo anticipo come profilo adatto al 4-3-3. L’Atalanta si era orientata su di lui prima dell’accelerazione finale, trovando inizialmente la resistenza del Bologna; decisiva, nella ricostruzione di Giuntoli, è stata la volontà del giocatore di trasferirsi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Kristensen e il piano tattico
Kristensen è stato scelto per un insieme di qualità fisiche e tecniche. La sua velocità, nonostante la struttura imponente, e la capacità di partecipare alla costruzione dal basso sono ritenute utili per una squadra che intende schierarsi con una difesa a quattro.
«Ha una grande fisicità, è veloce nonostante la mole, ha buona tecnica», ha detto Giuntoli descrivendo il difensore. L’investimento è stato rilevante, ma il dirigente ha evidenziato l’importanza di un ingaggio sostenibile e ha ringraziato la società per lo sforzo economico.
L’Atalanta, pur non avendo raccolto risultati particolarmente positivi in questo avvio, figura tra le prime quattro squadre per efficacia nell’uscita da dietro. In questo specifico aspetto, Kristensen può offrire una soluzione aggiuntiva.
Il calendario dei rientri
Sul fronte dell’infermeria, Hien dovrebbe tornare dopo la seconda sosta, mentre per Kossounou sarà necessario attendere ancora. Sulemana è più vicino al recupero completo e, secondo le indicazioni fornite da Giuntoli, potrebbe essere nuovamente disponibile tra una settimana.
Raspadori ha riportato un problema di entità contenuta. L’ipotesi prospettata dal dirigente è che debba saltare al massimo una partita, mentre i tempi degli altri due difensori restano legati alla prossima pausa del campionato.
Continua a leggere
Bastoni risponde sul campo: gol alla Francia e fiducia intatta
Il difensore azzurro firma l’1-1 in Nations League e rivendica la propria solidità dopo gli episodi negativi.
Bastoni gela Parigi: l’Italia ferma la Francia sull’1-1
Gli azzurri recuperano dopo la punizione di Olise e resistono fino alla fine, nonostante il grande entusiasmo dello Stade de France per Zidane.
Italia, pari in rimonta: 1-1 con la Francia in Nations League
Gli azzurri resistono alla Francia dopo un primo tempo convincente: Kean sfiora due volte il vantaggio, poi Olise e Bastoni fissano il risultato.
Inter 2027-2028, la sorpresa è sulle strisce: effetto serpente
La nuova divisa nerazzurra conserverà le bande verticali, ma le rileggerà con una trama sfumata e dettagli cromatici insoliti.