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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Kean ai box, Mancini cambia l'Italia: a Bologna serve un altro scatto

Il commissario tecnico annuncia un ricambio più ampio contro la Turchia e chiede massima concentrazione dopo la rinascita azzurra tra Bursa e Parigi.

Moise Kean non sarà a disposizione contro la Turchia e Roberto Mancini prepara una formazione con più cambi rispetto alle ultime uscite. Il fastidio accusato dall'attaccante non è stato smaltito: per lui il ritiro della Nazionale è già terminato.

La sfida di lunedì sera al Dall'Ara può però spingere l'Italia verso il secondo posto nel girone di Nations League. Dopo il successo per 4-0 a Bursa e il pareggio per 1-1 ottenuto contro la Francia allo Stade de France, gli azzurri hanno raccolto quattro punti in trasferta e cercano un'altra vittoria.


Kean fuori, spazio al ricambio

Il calendario ravvicinato porterà Mancini a modificare l'undici titolare. Tra la gara di Parigi e quella di Bologna ci sono soltanto due giorni per recuperare, motivo per cui il commissario tecnico ha lasciato intendere che il rinnovamento sarà più consistente rispetto alle precedenti partite.

Il tecnico non ha anticipato le scelte definitive. Alcuni nomi, ha spiegato, sono già stati individuati, mentre per altri la decisione arriverà soltanto dopo l'ultimo allenamento. Mancini ha comunque sottolineato il contributo offerto da tutti i convocati e ha indicato Romano e Vergara come due giovani sui quali la Nazionale potrebbe puntare nel futuro.


La fiducia è tornata

L'Italia arriva all'appuntamento dopo aver cambiato volto in poco più di una settimana. La pesante sconfitta contro il Belgio aveva alimentato dubbi sulla permanenza nella massima serie della Nations League e sulla possibilità di essere tra le teste di serie del prossimo Europeo; le prestazioni in Turchia e Francia hanno invece restituito alla squadra sicurezza, organizzazione e carattere.

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Il 4-3-3 ha mostrato reparti più vicini, maggiore disponibilità al raddoppio e una crescente attenzione al sacrificio collettivo. Nel gruppo convivono giovani come Kayode, Sebastiano Esposito e Pio, già considerato un elemento esperto, insieme a giocatori di riferimento come Tonali, Bastoni e Donnarumma.


Mancini avverte: nessuna gara facile

Il commissario tecnico ha invitato a non lasciarsi condizionare dal largo successo ottenuto a Bursa. «Pensare che la partita con la Turchia sia semplice sarebbe un errore madornale: dobbiamo approcciare bene la gara», ha detto alla vigilia dell'incontro, ribadendo di non aver cambiato giudizio sulla formazione guidata da Montella.

Mancini considera la Turchia una squadra di valore, con giocatori importanti, e ritiene che al Mondiale sia stata penalizzata dalla sfortuna. Al Dall'Ara sono già stati venduti 27.000 biglietti su una capienza di 31.000 posti: l'obiettivo dell'Italia è chiudere questa fase con un'altra prova convincente, prima del ritorno contro il Belgio a Bruxelles e della sfida con la Francia a Milano.

Anche Nicolò Barella ha posto l'accento sul senso di appartenenza. Rimasto a Coverciano durante la trasferta turca, il centrocampista ha spiegato di accettare qualsiasi ruolo, anche pochi minuti in campo o una convocazione senza impiego, perché «la cosa più importante è il gruppo».

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