4.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura1 ora fa

Kart, la squalifica choc per Emily: stop mondiale fino al 2027

La Federazione svizzera ha revocato la licenza alla pilota di cinque anni e imposto una multa dopo una gara disputata senza autorizzazione.

Una sanzione valida in tutto il mondo e destinata a durare fino alla fine del 2027: è questo il provvedimento deciso nei confronti di Emily Brun, bambina svizzera di cinque anni impegnata nel karting. Oltre alla sospensione, la famiglia dovrà affrontare anche una multa di 2.000 franchi svizzeri, pari a circa 2.100 euro.


La gara che ha fatto scattare il caso

L’episodio contestato risale allo scorso maggio, quando Emily prese parte a una competizione nel nord Italia. Secondo la Federazione svizzera, la bambina non disponeva della licenza necessaria per partecipare a un appuntamento ufficiale: con il suo titolo avrebbe potuto svolgere soltanto allenamenti e prendere parte a eventi non riconosciuti.

La commissione disciplinare ha considerato quella prova una gara a tutti gli effetti. Da qui sono arrivate la revoca della licenza e l’esclusione da ogni competizione fino al termine del 2027. L’organismo ha inoltre ritenuto che Emily fosse salita su un kart più potente rispetto a quello previsto per la categoria associata alla sua autorizzazione.


I genitori contestano la decisione

Markus Brun, padre della piccola, sostiene invece che la partecipazione fosse stata autorizzata dagli organizzatori e che non fosse stata richiesta una licenza specifica. Per questo considera errata la conclusione della commissione e accusa la Federazione di aver ricostruito in modo non corretto quanto accaduto in Italia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

La responsabilità principale è stata comunque attribuita ai genitori, poiché una bambina di cinque anni non può conoscere autonomamente i regolamenti. Emily guida un kart dall’età di tre anni e, secondo il padre, avrebbe superato la categoria “Puffo” perché il mezzo previsto, un kart per i piloti più piccoli con motore depotenziato, risultava troppo lento per le sue capacità.


Potenza e sicurezza al centro

La Federazione ha letto il passaggio a un veicolo più potente soprattutto come un problema di sicurezza. La categoria “Puffo” è infatti riservata ai concorrenti più giovani e prevede mezzi con prestazioni ridotte rispetto a quelli utilizzati nelle competizioni di livello superiore.

La disputa non riguarda quindi soltanto la validità della gara disputata in Italia, ma anche il percorso sportivo scelto per Emily. Da una parte la famiglia difende la possibilità di farla correre con un mezzo più adatto alle sue abilità; dall’altra, la Federazione ha confermato una sospensione internazionale che impedirà alla bambina di partecipare alle gare ufficiali per diversi anni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere