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Sport 2 min di lettura5 giorni fa

Kane e la NFL, il piano che può cambiare il dopo-calcio

L’attaccante del Bayern non esclude un futuro da kicker: tra rinnovo in Germania, passione per Tom Brady e una carriera ancora al top, l’ipotesi football americano resta aperta.

Harry Kane guarda già oltre il calcio giocato e rimette sul tavolo una delle sue idee più particolari: provare la NFL come kicker. L’inglese, oggi punto di forza del Bayern Monaco e capitano dell’Inghilterra, ha spiegato che la scelta dipenderà da come andranno i prossimi cinque o sei anni e da quanto resterà forte la sua motivazione.

La novità non sta solo nell’ipotesi in sé, ma nel modo in cui Kane l’ha rilanciata. A 33 anni compiuti da poco, reduce da una stagione da 73 goal con il Bayern e dato tra i nomi in corsa per il Pallone d’Oro 2026, l’attaccante ha lasciato intendere che il football americano non è più soltanto una fantasia da spogliatoio. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, il rinnovo con il club tedesco sarebbe vicino.


Una passione nata con Tom Brady

L’idea di un salto verso la NFL viene da lontano. Kane ha raccontato di essersi avvicinato al football americano dopo aver visto un documentario su Tom Brady, riferimento assoluto prima con i Patriots e poi con i Buccaneers. Da allora segue i New England Patriots e mantiene un rapporto personale con Brady.

Nel suo ragionamento c’è anche un elemento tecnico: secondo Kane, la pressione dei calci piazzati e dei rigori può somigliare molto al lavoro di un kicker. Per questo ha citato Brandon Aubrey, oggi ai Dallas Cowboys e passato dall’MLS, come esempio concreto di un percorso possibile. Ha ricordato anche Clive Allen, ex Tottenham che giocò nei London Monarchs della NFL Europe.


Il calcio resta la priorità, almeno per ora

Le dichiarazioni sono arrivate a St George’s Park, durante la preparazione dell’Inghilterra alla sfida di sabato contro la Spagna, campione del mondo in carica, in Nations League. In quel contesto Kane ha preferito allargare lo sguardo sul proprio futuro piuttosto che soffermarsi solo sull’impegno immediato.

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L’attaccante, però, ha chiarito che oggi la priorità resta la sua carriera nel calcio europeo. Ha spiegato che, se tutti vedessero che è ancora al massimo livello, il tema NFL non si porrebbe nemmeno. E ha aggiunto un passaggio netto: «La NFL è molto più realistica rispetto al golf, mettiamola così».


Un progetto lontano ma non più impossibile

Kane non parla di un addio immediato al pallone, ma di un’eventualità da valutare con attenzione più avanti. Ha detto che, se in futuro dovesse vivere una parentesi in MLS o in un campionato simile, potrebbe pensare di conciliare le due cose in base ai calendari. In quel caso, ha chiarito, servirebbe comunque un periodo di allenamento serio, forse tra sei mesi e un anno.

L’idea non è del tutto nuova: già nel 2019 aveva parlato a ESPN di un possibile arco di “10 o 12 anni” nella NFL. Oggi, con il Bayern al centro del suo presente e la MLS vista come possibile tappa finale, il progetto di una seconda carriera comincia a sembrare meno teorico di un tempo.

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