379notizie oggi Scopri i vantaggi
Sport 1 min di lettura1 ora fa

Juventus, nove assenti e Spalletti parla di ortopedia

Il tecnico bianconero non cerca giustificazioni: la classifica va migliorata con i giocatori disponibili

La Juventus deve fare i conti con nove giocatori indisponibili. L’emergenza ha coinvolto l’organico in più reparti e condiziona il lavoro di Luciano Spalletti.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


La classifica senza alibi

Dopo il successo ottenuto contro il Lecce, l’allenatore bianconero ha evitato di attribuire agli assenti eventuali difficoltà nei risultati. «Sappiamo di non essere dove vorremmo, però io non vado a sistemare la classifica con gli assenti, lo faccio con chi è disponibile», ha spiegato in conferenza stampa.

Il tecnico ha così ribadito che la squadra dovrà continuare a puntare ai propri obiettivi con le risorse attualmente utilizzabili. Le numerose defezioni, però, rendono più complicata la preparazione delle partite e impongono scelte diverse nella gestione della rosa.


Nove giocatori fuori

L’elenco degli indisponibili comprende Yildiz, Locatelli, Thuram, Grabara, Ekhator, Milik, Conceição, Çelik e Nico González. Le assenze interessano difesa, centrocampo e attacco, riducendo le alternative a disposizione dell’allenatore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

A rendere l’idea della situazione è stata una battuta dello stesso Spalletti sulla Continassa. «Potrei tirare l’acqua al mio mulino sottolineando chi non c’è, perché alla Continassa non abbiamo solo infortunati, ma anche ragazzi in stampelle: a volte sembra di essere in un reparto di ortopedia», ha detto il tecnico.


Accertamenti e prevenzione

Il numero dei giocatori fermi apre anche una riflessione sulle possibili origini dell’emergenza. Traumi durante le gare, guai muscolari, carichi di lavoro non adeguati e ricadute sono tra gli aspetti che la società dovrà esaminare.

Saranno quindi da valutare i programmi di prevenzione, la preparazione atletica e la gestione dei recuperi. Spalletti ha riconosciuto il peso degli infortuni sul lavoro quotidiano, senza però considerarli una giustificazione per rinunciare alla competitività.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere