Juventus, il nodo gol resta: Spalletti e Carnevali possono cambiare tutto
Massimo Giletti vede segnali positivi nella nuova gestione bianconera, ma avverte: senza un centravanti decisivo sarà difficile colmare il divario con l’Inter.
Il problema più urgente della Juventus non riguarda soltanto il gioco o la classifica: alla squadra manca ancora un attaccante capace di assicurare molti gol. È una lacuna che pesa ancora di più se confrontata con i grandi centravanti che hanno segnato la storia del club.
Massimo Giletti, intervenuto sul futuro bianconero, individua comunque nella nuova guida tecnica e nell’azione della dirigenza due elementi da cui ripartire. L’arrivo di Luciano Spalletti ha riacceso le aspettative, anche se gli infortuni di alcuni giocatori importanti hanno reso più complessa la costruzione della squadra.
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Il gol resta il vero limite
Secondo Giletti, Spalletti ha dimostrato nel corso della carriera di saper ottenere risultati nei diversi contesti in cui ha lavorato. La sua esperienza e la capacità di dare un’identità alle formazioni che allena rappresentano quindi un punto di riferimento per una Juventus ancora alla ricerca di equilibrio.
Il limite più evidente rimane però nel reparto offensivo. La rosa non dispone, almeno per ora, di un centravanti di livello assoluto in grado di trasformare con continuità il lavoro della squadra in reti pesanti. Le assenze dovute agli infortuni hanno aggravato una difficoltà già presente e aumentato le responsabilità sulle altre soluzioni d’attacco.
La nuova gestione cerca una svolta
Nella lettura di Giletti, anche Giovanni Carnevali occupa una posizione centrale nel progetto. L’amministratore delegato avrebbe avviato un processo di cambiamento interno, con l’obiettivo di accompagnare la società fuori da una fase negativa e orientarla verso un percorso differente.
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La presenza di Spalletti e il lavoro dirigenziale alimentano dunque una prospettiva più fiduciosa per il futuro. Tuttavia, l’ottimismo non cancella la necessità di intervenire sulle carenze della rosa, soprattutto se la Juventus vorrà tornare stabilmente competitiva in Italia e nelle competizioni internazionali.
Europa League come obiettivo concreto
Per Giletti, l’Europa League dovrebbe diventare una priorità. Il torneo offrirebbe alla Juventus l’occasione di tornare a conquistare un trofeo continentale dopo molti anni e potrebbe rappresentare anche il percorso ritenuto più realistico per raggiungere la prossima Champions League.
Il confronto con l’Inter resta però difficile. I nerazzurri, osserva il giornalista, continuano a rafforzarsi attraverso nuovi innesti, mentre la Juventus deve ancora definire pienamente la propria identità. Alla squadra servono maggiore personalità e più determinazione per competere ai livelli più alti, insieme a una gestione attenta delle risorse e a una direzione chiara per il futuro.
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