5.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura1 ott

Juventus, il nodo degli 86,6 milioni: Exor può coprire tutti

La quota più delicata dell’operazione riguarda i soci diversi da Exor, mentre la holding della famiglia Agnelli è pronta a intervenire sulle azioni eventualmente lasciate scoperte.

La parte più incerta dell’aumento di capitale della Juventus vale 86,6 milioni di euro. È quanto dovrebbero raccogliere Tether, Lindsell Train e gli investitori presenti sul mercato se ciascun azionista aderisse in proporzione alla propria partecipazione.

Qualora una parte dei soci rinunciasse a sottoscrivere, Exor ha fatto sapere di essere pronta a rilevare i titoli rimasti senza acquirenti. La holding potrebbe così assicurare la copertura dell’intera operazione e aumentare ulteriormente il proprio peso nel capitale bianconero.


Exor resta il principale sostegno

Alla società controllata da Exor spetterebbe un impegno complessivo vicino a 164 milioni di euro, calcolato sulla partecipazione del 65,375%. Di questa somma, 60 milioni sono già stati versati come anticipo sul futuro intervento e verranno conteggiati nella quota complessiva.

Per completare il proprio apporto, Exor dovrebbe quindi aggiungere circa 104 milioni. La disponibilità a farsi carico delle sottoscrizioni mancanti rappresenta il punto centrale dell’operazione, perché riduce il rischio che l’obiettivo massimo non venga raggiunto.


Il mercato deve trovare 42,3 milioni

La componente più frammentata è rappresentata dal flottante, pari al 16,9% del capitale. Al suo interno rientrano piccoli azionisti, investitori istituzionali e fondi di grandi dimensioni: considerando l’adesione integrale, a questo gruppo sarebbe richiesto un versamento di circa 42,3 milioni di euro.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Tether dovrebbe invece partecipare con 28,8 milioni, in linea con l’11,527% posseduto. L’azienda, attiva nel settore degli asset digitali e legata all’emissione della stablecoin USDT, aveva già investito circa 11 milioni nel precedente aumento, conservando la propria percentuale.


Lindsell Train ridimensiona la quota

Per Lindsell Train l’importo teorico sarebbe di 15,5 milioni, sulla base di una partecipazione del 6,2%. La società britannica di gestione, fondata nel 2000 da Michael Lindsell e Nick Train, è oggi il terzo azionista della Juventus.

Nel corso degli anni il gruppo ha però ridotto la propria presenza: in passato era arrivato a detenere oltre l’11% del club. Sommando i 28,8 milioni di Tether, i 15,5 milioni di Lindsell Train e i 42,3 milioni attribuiti al flottante si arriva ai complessivi 86,6 milioni affidati agli azionisti diversi da Exor.


L’operazione arriva a 250 milioni

Il consiglio di amministrazione della Juventus ha proposto un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro. La ripartizione degli impegni segue le percentuali attualmente detenute dai soci, mentre l’eventuale parte non sottoscritta potrà essere rilevata da Exor secondo la disponibilità già comunicata.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere