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Sport 2 min di lettura11 ott

Juventus, dominio senza vittoria: Spalletti perde la testa nel finale

A Cagliari i bianconeri costruiscono molto ma raccolgono soltanto un punto, mentre l’allenatore richiama la squadra a maggiore concretezza e personalità.

Il pareggio di Cagliari lascia alla Juventus più dubbi che certezze. La squadra ha prodotto una mole significativa di gioco, ma non è riuscita a trasformare la propria superiorità in una vittoria; nel finale, inoltre, Luciano Spalletti è stato espulso, aggiungendo tensione a una serata già complicata.

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Il possesso non basta ai bianconeri

Sul piano della manovra, la Juventus ha mostrato un controllo netto della partita. Il predominio nel possesso e l’elevato numero di conclusioni verso la porta avversaria non hanno però avuto un riflesso adeguato sul risultato, riaprendo il tema dell’efficacia negli ultimi metri.

Spalletti ha provato a rendere più imprevedibile l’attacco schierando Nico Gonzalez alle spalle di Kolo Muani. La soluzione ha garantito maggiore profondità e una struttura offensiva meno rigida, all’interno di un sistema capace di modificarsi in base agli sviluppi dell’incontro.


Spalletti cerca carattere e controllo

Nel commentare le sue scelte, l’allenatore ha indicato Gonzalez come “il calciatore più forte di testa che abbiamo”, sottolineando quanto possa essere utile per sfruttare i palloni giocabili nell’area avversaria. Il problema, secondo Spalletti, non riguarda soltanto la produzione delle occasioni, ma anche la capacità di affrontarle con la giusta convinzione: “Bisogna soltanto avere, diciamo, la determinazione, la determinazione di quelli che hanno la testa forte”.

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L’intervista concessa a DAZN ha poi spostato l’attenzione sulla personalità del gruppo. Spalletti ha chiesto ai suoi giocatori di non lasciarsi condizionare dalle provocazioni, compreso il confronto con Yerry Mina, e di restare concentrati sull’obiettivo. A suo giudizio, la squadra dispone di qualità importanti, ma deve ancora compiere un passo sul piano del carattere per convertire prestazioni positive in risultati pieni.

Il tecnico ha riassunto questo concetto spiegando che “Personalità è quando tu riesci a reagire”. Il pareggio maturato in Sardegna diventa così un ulteriore banco di prova per una Juventus chiamata a migliorare sia la finalizzazione sia la gestione emotiva delle partite.

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