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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Juventus, 72 milioni in ballo: la lista che può evitare il sacrificio

I riscatti dei giocatori oggi in prestito possono alleggerire i conti bianconeri e ridurre il rischio di una cessione importante nell’estate 2026.

La Juventus potrebbe incassare 72,2 milioni di euro dai giocatori attualmente lontani da Torino, considerando i riscatti già fissati e alcune condizioni contrattuali. Una cifra che, secondo il quadro delineato, sarebbe sufficiente a compensare i mancati introiti legati all’eventuale assenza dalla Champions 2026/27.

Il tema dei prestiti si intreccia con la necessità di rispettare i vincoli del fair play finanziario. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha indicato due passaggi decisivi per la stagione bianconera: centrare la qualificazione europea e completare alcune cessioni, così da evitare che il club debba sacrificare uno dei suoi elementi più importanti.


David è il riscatto più pesante

Tra i casi più rilevanti c’è Jonathan David, trasferito all’Atlético, che dispone di un’opzione per acquistarlo a titolo definitivo versando 25 milioni di euro alla Juventus. Il suo eventuale trasferimento permanente rappresenterebbe una delle entrate principali tra quelle già programmabili.

Diversa, invece, la situazione di Lois Openda. L’attaccante è stato mandato in prestito secco al Lione e nell’accordo non è stata inserita una cifra per il riscatto. Per questo motivo il suo futuro resta meno definito e, qualora rientrasse, il giocatore avrebbe un peso vicino ai 30 milioni sul bilancio bianconero al 30 giugno 2027.


Gli altri prestiti possono pesare

Michele Di Gregorio potrebbe essere riscattato dal Bournemouth per 12,7 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero 1,5 milioni legati ai bonus. Anche Fabio Miretti ha una possibile cessione definitiva già quantificata: il Besiktas può acquisirlo per 13 milioni.

Nel gruppo rientra inoltre Joao Mario, passato alla Fiorentina. Il club viola avrebbe la possibilità di trattenerlo pagando 9,5 milioni alla Juventus, contribuendo così alla costruzione del tesoretto previsto per la prossima estate.

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Adzic resta un caso da valutare

Tra i giocatori che potrebbero generare un’entrata c’è anche Vasilije Adzic, protagonista di una crescita al Sassuolo. La società emiliana può esercitare il diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro.

L’intesa prevede però anche una tutela per la Juventus: i bianconeri dispongono di un contro-riscatto da 13,7 milioni. Per questo motivo l’eventuale permanenza di Adzic al Sassuolo andrebbe valutata insieme alle condizioni complessive dell’accordo.


Il bilancio dipende anche dall’Europa

La somma di 72,2 milioni nasce dal conteggio dei riscatti con importo già stabilito. Restano fuori Openda, privo di una cifra prefissata, e il mancato esercizio del contro-riscatto previsto per Adzic.

Il quadro economico, quindi, non dipende soltanto dalle operazioni di mercato. Carnevali ha avvertito che senza la qualificazione alla Champions sarebbe un «bagno di sangue», mentre la trasformazione dei prestiti in cessioni definitive potrebbe ridurre la pressione sui conti e limitare la necessità di vendere un titolare di primo piano.

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