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Sport 3 min di lettura3 ore fa

Juve, dieci italiani per ripartire: il piano di Carnevali

La Juventus prepara una nuova identità azzurra con giovani in tutti i reparti, da Palmisani a Kayode fino a Romano e Inacio.

La Juventus guarda al mercato per ricostruire un nucleo italiano capace di diventare un riferimento dentro lo spogliatoio. L’idea, sostenuta da Carnevali, Massara, Ottolini e Spalletti, è affiancare nuovi profili a Manuel Locatelli e Andrea Cambiaso, puntando su età, prospettiva e struttura fisica.

Il progetto nasce anche dalla necessità di ritrovare una componente nazionale più consistente. Dopo il 2020 il club non ha più conquistato lo Scudetto e, nel gruppo allargato della Nazionale, oggi figura soltanto Vicario, terzo portiere azzurro. Per questo la società vuole intervenire in ogni reparto, consolidando anzitutto gli italiani già presenti e aggiungendo altri giovani talenti.


Palmisani è il nome per la porta

Spalletti aspetta il rientro di Ekhator, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio, mentre Vicario ha già ottenuto la fiducia dell’allenatore. Il suo acquisto definitivo, fissato a 8 milioni di euro, viene considerato vicino alla conclusione e potrebbe rappresentare il primo tassello della nuova impostazione.

La Juventus, però, valuta anche un investimento sul futuro. Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone e dell’Under 21, è il profilo che più interessa e i bianconeri potrebbero muoversi già a gennaio per evitare l’inserimento di altri club. Carnevali ne ha sottolineato il potenziale: «È un portiere che ha futuro ed è italiano, aspetto importante perché noi vogliamo ampliare il gruppo di italiani nella rosa».


Difesa, Leoni resta il grande obiettivo

Al centro della retroguardia sono seguiti più giocatori. Reggiani, oggi al Borussia Dortmund, piace anche all’Inter, mentre Marcandalli del Genoa può contare sui buoni rapporti tra i due club; sul difensore di 23 anni, tuttavia, si sono mosse anche società del campionato inglese.

La priorità sembra essere Giovanni Leoni, classe 2006 del Liverpool, ormai vicino al ritorno dopo il serio problema al ginocchio rimediato nella scorsa stagione. La Juventus avrebbe chiesto informazioni per un trasferimento temporaneo, ma il club inglese non ha aperto a questa soluzione. Per le fasce, invece, Bernasconi è una candidatura osservata con attenzione, complice la sua difficile collocazione nel nuovo corso dell’Atalanta guidato da Sarri; il preferito rimane Kayode del Brentford, già passato dal vivaio juventino.

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A centrocampo idee diverse

La lista per la mediana comprende tre nomi con caratteristiche differenti. Cher Ndour, 22 anni e in forza alla Fiorentina, viene apprezzato per la combinazione di potenza e capacità di corsa. Alessandro Romano, invece, si è messo in evidenza con il Cagliari e con la Nazionale, attirando anche l’interesse dell’Inter.

Completa il gruppo Luca Lipani, titolare dell’Under 21 di Baldini e giocatore seguito con particolare attenzione anche per la conoscenza che Carnevali ha del suo percorso al Sassuolo. In avanti, il profilo più gradito è Samuele Inacio, formato nell’Atalanta e attualmente al Borussia Dortmund.


Un blocco da ricostruire

Nel piano rientrano dunque Palmisani, Reggiani, Marcandalli, Leoni, Bernasconi, Kayode, Ndour, Romano, Lipani e Inacio: dieci italiani distribuiti tra porta, difesa, centrocampo e attacco. L’obiettivo è creare una base giovane con margini di crescita, senza rinunciare alla conferma dei pochi elementi nazionali già in rosa.

La Juventus non intende limitarsi a un singolo acquisto, ma studia una linea di mercato coordinata. Il ritorno a una maggiore presenza italiana dovrebbe fornire nuovi punti di riferimento alla squadra e ricreare quel legame tra club e Nazionale che aveva caratterizzato i precedenti cicli vincenti.

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