Jovetic, il Lecce era vicino: poi l’addio di Corvino ha cambiato tutto
L’attaccante montenegrino ha svelato quanto fosse concreta l’ipotesi di approdare in Salento prima della firma con l’AEL Limassol.
Stevan Jovetic ha iniziato la sua esperienza con l’AEL Limassol alternandosi tra trequartista e centravanti. Nelle prime sei giornate di campionato ha fornito tre assist, partendo titolare in cinque occasioni e subentrando soltanto alla prima presenza.
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A Cipro ha già trovato spazio
Il montenegrino ha firmato un contratto biennale con l’AEL Limassol, una delle principali realtà calcistiche di Cipro. La squadra lo utilizza alle spalle della punta quando adotta il 4-2-3-1, mentre nel 4-3-3 Jovetic viene impiegato come riferimento offensivo centrale.
Il trasferimento è arrivato dopo il mancato accordo con il Lecce, destinazione che avrebbe riportato l’attaccante in Serie A. La trattativa con il club salentino aveva però raggiunto uno stadio avanzato prima di interrompersi bruscamente.
Il progetto Lecce si è fermato
A raccontare quei contatti è stato lo stesso Jovetic, spiegando che Corvino aveva lavorato più volte per riportarlo in Italia. «Corvino ha provato più volte a riportarmi in Italia e questa volta ci stava pure riuscendo. Eravamo abbastanza avanti con il Lecce, a me sarebbe piaciuto tornare in Serie A; per di più in una piazza del genere», ha raccontato l’attaccante.
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Jovetic aveva anche visitato lo stadio e gli impianti della società, segnale di un interesse concreto da entrambe le parti. La partenza di Pantaleo Corvino, tuttavia, ha fatto saltare l’operazione: «Poi Pantaleo è andato via e non se ne è fatto nulla», ha aggiunto il montenegrino.
Un legame nato a Firenze
Il rapporto professionale tra Jovetic e Corvino affonda le radici nell’esperienza alla Fiorentina. Nel 2008 il dirigente portò l’attaccante a Firenze dal Partizan Belgrado per 8 milioni di euro, intuendone il potenziale quando era ancora uno dei giovani più attesi.
Cinque anni più tardi la società viola lo cedette al Manchester City per 30 milioni. Quell’operazione rappresentò uno dei principali colpi realizzati da Corvino, che nel tempo ha legato il proprio nome a diverse intuizioni nel mercato della Serie A.
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