Jones crede nell’Inter: «Champions League, siamo pronti al 100%»
Il centrocampista inglese, fermo per infortunio, difende il proprio stile di gioco e vede nei nerazzurri una squadra già pronta per puntare in alto.
Curtis Jones non sembra disposto a ridimensionare le ambizioni dell’Inter. Il centrocampista inglese classe 2001, arrivato dal Liverpool nell’ultima sessione estiva per 30 milioni di euro e ora fermo ai box per un infortunio, ha ribadito la sua fiducia nelle qualità della squadra durante un’intervista rilasciata a Dazn.
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Jones non rinuncia al rischio
Il giocatore ha spiegato di non essere incline a scegliere sempre l’opzione più semplice quando riceve la palla. Anche nelle situazioni di pressione, infatti, preferisce tentare la giocata e assumersi qualche responsabilità, pur sapendo che questa scelta può suscitare critiche.
«Non sono un calciatore che sceglie sempre la soluzione più facile: anche sotto pressione mi piace correre dei rischi con la palla tra i piedi», ha raccontato Jones. Il suo atteggiamento, ha aggiunto, non cambia nemmeno quando tifosi, compagni o componenti dello staff tecnico manifestano perplessità.
«Inter da Champions al 100%»
A convincerlo delle possibilità nerazzurre sono soprattutto il talento individuale e la capacità collettiva di reagire alle difficoltà. Secondo Jones, l’Inter può creare occasioni in qualsiasi momento grazie alla qualità dei suoi giocatori e mantiene lucidità anche quando si trova a inseguire il risultato.
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«Penso che questa squadra sia attrezzata per puntare alla Champions League? Sì, al 100%!», ha detto il centrocampista. A suo giudizio, lo spirito del gruppo, l’energia dell’ambiente e la capacità di rimontare senza perdere la testa rappresentano elementi decisivi.
La scelta estiva e i margini
Jones ha indicato anche il sostegno del pubblico come una risorsa importante per la formazione nerazzurra. L’accoglienza dei tifosi, insieme alla forza della rosa, avrebbe confermato la bontà della decisione di trasferirsi a Milano.
Il centrocampista ritiene che non servano profonde trasformazioni per ridurre la distanza dai massimi traguardi. L’Inter, nella sua lettura, deve concentrarsi soprattutto su alcuni dettagli da perfezionare: la base sarebbe già solida e il divario con le squadre più forti non apparirebbe così ampio.
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