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Sport 2 min di lettura15 ott

Jashari convince, Comotto resta fuori: a gennaio può cambiare tutto

La prova del centrocampista svizzero rilancia il suo ruolo nel Milan e complica il futuro del giovane talento, ancora senza minuti in rossonero.

Il successo del Milan a Salisburgo ha lasciato un interrogativo concreto in vista del mercato invernale: con Jashari in evidente crescita, quale spazio potrà trovare Comotto? Il centrocampista svizzero ha offerto una prestazione di personalità, mentre il giovane prodotto del vivaio è rimasto in panchina per tutta la gara.

La sfida ha regalato anche la tripletta di Cisse, protagonista di una serata destinata a entrare nella storia del club, e le iniziative di Hutchinson sulla fascia destra. Diawara, invece, ha iniziato la sua esperienza con la maglia rossonera. Ma la notizia più significativa per il reparto centrale arriva dalla prestazione di Jashari.

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Jashari alza il livello

Nel primo tempo il nazionale svizzero ha imposto ritmo e precisione, chiudendo la frazione con numeri quasi impeccabili. Ha completato tutti i 41 passaggi tentati, ha centrato 4 lanci lunghi su 4 e ha aggiunto 4 intercetti e 7 palloni recuperati.

Dopo l'intervallo sono arrivati un paio di imprecisioni nella gestione dell'azione dal basso, un aspetto sul quale dovrà ancora lavorare. La sua gara, tuttavia, è stata impreziosita dall'assist per Ramos, autore della rete che ha fissato il risultato sullo 0-4.

La prestazione va valutata anche tenendo conto del livello dell'avversario, non considerato tra le squadre di vertice. Jashari, però, ha mostrato con concretezza le sue qualità: visione da regista, letture efficaci e una buona capacità di giocare il pallone in profondità. Il lavoro sulla condizione fisica prosegue, con l'obiettivo di raggiungere la piena efficienza e confermare le ragioni del suo acquisto.


Comotto senza spazio

La partita di Salisburgo sembrava poter offrire a Comotto l'occasione per esordire, soprattutto dopo il vantaggio del Milan. Invece, quando il margine era già ampio, Amorim ha scelto di inserire Modric: il giovane è rimasto fuori per tutti i 90 minuti.

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L'assenza di minuti non cancella il talento né la personalità del centrocampista, ma rende più difficile immaginare un ruolo stabile per lui nella seconda parte della stagione. Se Jashari continuerà a crescere, la concorrenza interna diventerà ancora più serrata.


Il mercato dovrà intervenire

A gennaio il Milan sarà chiamato a valutare la composizione del centrocampo. Modric, Jashari e Comotto occupano tre caselle con caratteristiche in parte sovrapponibili, una concentrazione che rischia di limitare le opportunità del più giovane.

Per questo il club potrebbe orientarsi verso un profilo simile a Musah, capace di aggiungere dinamismo e caratteristiche differenti alla mediana. In caso contrario, il prestito di Comotto potrebbe diventare la soluzione più utile per permettergli di giocare con continuità e maturare esperienza.

La gara in Austria ha quindi prodotto due indicazioni collegate ma opposte: Jashari ha guadagnato credito nelle gerarchie, mentre Comotto non ha ancora trovato l'occasione per cominciare la sua avventura in prima squadra. Se Amorim continuerà a non impiegarlo, la permanenza in rosa per l'intera stagione avrebbe poco senso.

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