Italia Under 21, ora o mai più: Camarda guida l’assalto all’Armenia
Gli Azzurrini devono vincere a Yerevan per restare agganciati alla Polonia, prima del decisivo scontro diretto previsto nell’ultima giornata.
La corsa dell’Italia Under 21 verso i prossimi Europei passa dalla sfida di Yerevan. Contro l’Armenia, con calcio d’inizio alle 18.30, la squadra di Silvio Baldini è chiamata a conquistare i tre punti per mantenere aperta la qualificazione.
La classifica non lascia margini
La Polonia occupa momentaneamente una posizione privilegiata: ha giocato una partita in più e vanta sei punti di vantaggio sugli Azzurrini. A pesare ulteriormente è la differenza reti polacca, pari a +24, oltre al successo per 2-1 ottenuto nella gara d’andata contro l’Italia.
Il margine d’errore è quindi ridotto al minimo. Dopo la trasferta armena, il percorso prevede lo scontro diretto dell’ultima giornata, che si disputerà in Italia e potrebbe diventare decisivo per stabilire gli equilibri del girone.
Camarda al centro dell’attacco
Baldini ha scelto il 4-3-3 per affrontare l’Armenia. In porta ci sarà Palmisani, protetto dalla linea difensiva composta da Favasuli, Comuzzo, Chiarodia e Moruzzi; a centrocampo spazio a Pisilli, Lipani e Ndour.
Il tridente offensivo sarà formato da Fini, Camarda e Koleosho, con Camarda schierato al centro. A disposizione figurano Mascardi, Calvani, Cherubini, Cichella, Fortini, Faticanti, Liberali, Cisse e Lulli.
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Armenia, il piano di Gyulbudaghyants
La formazione armena risponde con un 4-3-3. Ghazaryan sarà il portiere, mentre la difesa vedrà impegnati Tsarukyan, Manukyan, A. Hakobyan e Krmzian. In mediana agiranno Askaryan, Hakobyan e Sargsyan.
Harutyunyan, Eloyan e M. Hakobyan comporranno il reparto avanzato della squadra guidata da Armen Gyulbudaghyants. In panchina ci saranno Davtyan, Khachartyan, Sargsyan, Dokhoyan e Ayvazyabn.
Fischio d’inizio a Yerevan
La partita si gioca allo FFA Academy Stadium di Yerevan alle 18.30, ora italiana. L’arbitro designato è Polychronis, della Grecia.
Prima dell’inizio non risultano marcatori, ammoniti o giocatori espulsi. La sfida rappresenta uno snodo fondamentale per l’Italia, che non può permettersi di perdere ulteriore terreno dalla Polonia.
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