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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Italia U21, il rigore fallito pesa: con l’Armenia finisce 0-0

Gli Azzurrini non vanno oltre il pareggio a Yerevan e sprecano una grande occasione con Koleosho, complicando la rincorsa alla Polonia.

Un punto che sa di occasione mancata. L’Italia Under 21 non riesce a superare l’Armenia a Yerevan e chiude sullo 0-0 una gara segnata da diverse opportunità, compreso il rigore fallito da Koleosho al 78’. La squadra di Silvio Baldini resta così distante dalla Polonia, prima nel girone con sei punti di vantaggio e una partita in più.


Koleosho spreca il rigore decisivo

La formazione azzurra ha avuto la possibilità più importante nella parte finale dell’incontro. Al 76’, Cissé ha superato Hakobyan con un controllo seguito da un dribbling a scavalcare; il capitano armeno ha fermato l’azione con un fallo di mano e l’arbitro Polychronis ha indicato senza esitazioni il dischetto.

Due minuti più tardi Koleosho si è incaricato della battuta, ma il portiere Ghazaryan ha intuito la conclusione e ha neutralizzato il tiro. Il pareggio è rimasto invariato nonostante la pressione italiana, mentre l’Armenia aveva già rischiato di passare in vantaggio al 23’: Harutyunyan aveva calciato dal limite dell’area, trovando però la risposta attenta di Palmisani.


Le occasioni azzurre non bastano

Nel primo tempo l’Italia aveva costruito una chance favorevole con Fini, impreciso di testa sul cross dalla sinistra di Koleosho. Poco prima, Pisilli aveva tentato la conclusione dalla distanza senza inquadrare la porta. In avvio, invece, Palmisani era dovuto uscire tempestivamente per rimediare a un errore di Chiarodia e anticipare Eloyan.

La ripresa ha prodotto altre opportunità per gli Azzurrini. Al 50’ Camarda ha trovato spazio per calciare verso il primo palo, ma Ghazaryan ha respinto con il corpo. Sette minuti dopo Cissé, partito dalla sinistra e accentratosi dopo aver saltato due avversari, ha colpito l’incrocio dei pali con un destro in caduta. Al 69’ è stato Comuzzo a sfiorare il gol, mandando sulla traversa un colpo di testa ravvicinato.

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La classifica ora pesa di più

Il risultato rende più complicato l’inseguimento della Polonia. I polacchi hanno una gara in più, sei punti di margine, una differenza reti di +24 e anche il vantaggio dello scontro diretto vinto 2-1 all’andata. Per continuare a sperare nella qualificazione agli Europei, l’Italia dovrà quindi ottenere il massimo nelle prossime due partite, compreso il confronto diretto conclusivo in programma in casa.

Baldini ha modificato l’assetto durante la partita inserendo Lulli e Cissé all’intervallo, poi Fortini al 52’, Liberali e Davtyan al 62’, Aleqyan e Vardanyan al 75’ e Cherubini al 79’. L’incontro si è chiuso senza reti né espulsioni; ammoniti Pisilli, Moruzzi e Davtyan.


Le formazioni della partita

L’Armenia è scesa in campo con Ghazaryan; Tsarukyan, Manukyan, A. Hakobyan D., Krmzian; Askaryan, Hakobyan M., Sargsyan H.; Harutyunyan, Eloyan e M. Hakobyan. Armen Gyulbudaghyants ha guidato la selezione armena dalla panchina.

Per l’Italia hanno giocato Palmisani; Favasuli, Comuzzo, Chiarodia, Moruzzi; Pisilli, Lipani, Ndour; Fini, Camarda e Koleosho. Il commissario tecnico era Silvio Baldini. La sfida si è disputata allo FFA Academy Stadium di Yerevan, con calcio d’inizio alle 18.30 ora italiana.

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