Italia, la rinascita passa dai giovani: Malagò vede la svolta
Dopo il 4-1 inflitto alla Turchia, il presidente del Coni promuove gli esordienti e guarda con fiducia al lavoro di Mancini e Ranieri
La prova dei debuttanti ha restituito fiducia all’ambiente azzurro. Giovanni Malagò considera proprio l’inserimento dei giovani uno dei segnali più incoraggianti emersi dal successo dell’Italia, pur invitando a non abbassare la guardia.
«C'è da sottolineare la prova dei diversi esordienti, una speranza alla quale ci dobbiamo aggrappare», ha spiegato il presidente del Coni dopo la riunione straordinaria della Giunta. Secondo Malagò, il gruppo dovrà ancora lavorare molto, ma il rapporto interno alla squadra è positivo e Roberto Mancini, insieme a Ranieri, sta contribuendo al percorso.
Il calendario impone prudenza
L’entusiasmo per il risultato non cancella le difficoltà delle prossime sfide. Malagò ha definito particolarmente impegnativo il calendario dell’Italia e ha indicato nella Francia un’avversaria contro cui sarà necessario accettare una gara complessa.
La vittoria ottenuta in Turchia resta però un punto di riferimento importante: gli azzurri si sono imposti 4-1 in Nations League, mostrando una risposta collettiva che il presidente del Coni ha collegato soprattutto alla crescita dei calciatori più giovani.
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Malagò: segnali oltre il risultato
Il giorno successivo alla partita, Malagò ha ricordato anche il contesto in cui è maturato il successo. A colpirlo non è stato soltanto il punteggio, ma la partecipazione dell’intero stadio e la capacità della Nazionale di reggere una serata particolare con diversi giocatori ventenni in campo.
«La vittoria dell’Italia in Turchia? E’ stata una bella serata, sotto tanti e tutti i punti di vista», ha detto Malagò. A suo giudizio, quella prestazione rappresenta soltanto l’inizio del cammino, anche se lascia intravedere una prospettiva più positiva per il calcio azzurro: «Si vede la luce in fondo al tunnel».
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