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Sport 2 min di lettura6 giorni fa

Italia, il ritorno che pesa: Belgio e giovani per ripartire

All’Olimpico comincia il percorso degli Azzurri nel gruppo A1: Kean, Pio Esposito e Cambiaghi compongono il tridente scelto per la sfida.

Il nuovo cammino dell’Italia in Nations League parte da Roma, con il Belgio come primo ostacolo e una squadra chiamata a ritrovare certezze dopo le difficoltà degli ultimi anni. All’Olimpico, il gruppo A1 propone subito una sfida significativa: nel girone ci sono anche Francia e Turchia.

L’esordio arriva nel segno del ritorno di Roberto Mancini, deciso a puntare su un mix di giocatori affermati e giovani chiamati a guadagnarsi spazio. Il commissario tecnico ha sottolineato che soltanto prestazioni convincenti e risultati potranno riavvicinare il pubblico alla Nazionale.


Kean guida l’attacco azzurro

La formazione italiana prevede Donnarumma tra i pali, con Di Lorenzo, Mancini, Coppola e Calafiori davanti al capitano. In mezzo al campo agiranno Tonali, Romano e Barella, mentre il reparto offensivo sarà composto da Kean, Pio Esposito e Cambiaghi.

Romano rappresenta una delle novità più attese della serata. Il centrocampista del Cagliari ha colpito anche Donnarumma, mentre Mancini ha invitato a non caricare i giovani di responsabilità eccessive: la crescita, secondo il ct, passa anche attraverso gli errori.

Il Belgio, guidato da Van Bommel alla sua prima partita da commissario tecnico, dovrebbe schierare Lammens in porta; Castagne, Ngoy, Mechele e De Cuyper in difesa; Tielemans, Raskin e De Bruyne a centrocampo; Moreira, De Ketelaere e Godts in avanti.


Un gruppo subito impegnativo

Il calendario non concede molto tempo per sperimentare. Dopo il confronto con il Belgio, l’Italia dovrà affrontare due volte la Turchia, iniziando dalla trasferta di Bursa, prima di misurarsi con la Francia guidata dal neoct Zidane. Mancini ha ammesso che la preparazione è stata breve, con appena due allenamenti realmente utili, ma considera possibile puntare alla finale per il primo e il secondo posto.

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Donnarumma ha ricordato l’obiettivo di una Nazionale capace di controllare le partite e imporre il proprio gioco, seguendo il modello dell’Europeo conquistato nel 2021. Il portiere ha anche definito ancora vivo il dolore per quanto accaduto a Zenica, spiegando però che il gruppo vuole guardare avanti e costruire una squadra competitiva.


La partita oltre il campo

Attorno alla Nazionale resta anche il tema della situazione federale. Giovanni Malagò ha parlato di una “pressione allegra” rivolta ai calciatori, assicurando che le tensioni istituzionali non dovrebbero condizionare il rendimento della squadra.

Dopo gli impegni di Nations League, il Coni dovrà valutare i pareri legali legati al mancato tesseramento di Malagò e all’eventuale commissariamento della Figc. Il consiglio federale non ha inserito la questione nell’ordine del giorno, mentre la Lega di Serie A ha confermato il proprio sostegno al presidente federale.

Per ora, tuttavia, l’attenzione è concentrata sul terreno di gioco. L’Italia cerca un avvio positivo contro un Belgio considerato forte da Mancini, in una serata che dovrà indicare il livello raggiunto dal nuovo gruppo azzurro.

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