Italia fuori dalla finale: Ucraina, impresa storica a Shenzhen
Grant e Paolini cedono nelle semifinali alla squadra ucraina, che conquista il primo accesso all’ultimo atto della competizione
La giornata difficile del tennis italiano si è fatta sentire anche in Laver Cup, dove Flavio Cobolli è stato battuto da Learner Tien al supertiebreak: 6-3 2-6 10-7 il punteggio conclusivo. Intanto Jannik Sinner prosegue il percorso di recupero dopo la parentesi milanese accanto ad Aryna Sabalenka e Anna Wintour, con l’obiettivo di rientrare senza forzare i tempi e senza mettere a rischio il ginocchio.
Tathiana Garbin ha difeso il lavoro svolto dal gruppo azzurro negli ultimi anni, nonostante la mancata qualificazione all’atto conclusivo. La capitana ha sottolineato la disponibilità mostrata dalle giocatrici e il livello mantenuto nel tempo, mentre Tyra Grant ha definito il debutto un passaggio importante per la propria crescita: «Spero che sia la prima di tante».
Paolini cerca il lato positivo
Jasmine Paolini ha ammesso che la sconfitta rende complicato concentrarsi subito sugli aspetti incoraggianti, ma ha comunque evidenziato i progressi fisici. In particolare, la toscana ha spiegato di avere avvertito meno problemi al piede e di considerare il percorso intrapreso quello giusto.
Per l’azzurra il confronto con Elina Svitolina è iniziato nel modo peggiore. L’ucraina ha conquistato rapidamente due break portandosi sul 3-0; Paolini ha provato a rientrare, ma alcune opportunità mancate sul 3-2 hanno chiuso di fatto la contesa. Il secondo set è stato ancora più netto, con Svitolina avanti 4-0 e capace di imporsi 6-2 6-2.
Grant paga l’impatto del debutto
La scelta di Garbin è caduta sulla 18enne Tyra Grant dopo le difficoltà accusate da Elisabetta Cocciaretto nel quarto di finale contro la Cina. Per la giovane romana si è trattato della prima presenza in nazionale, un’investitura arrivata in una semifinale di grande peso.
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Grant ha tenuto testa ad Anhelina Kalinina, ma la differenza di classifica — 48ª contro 150ª Wta — si è avvertita soprattutto negli scambi più lunghi. Un break nel quinto game ha indirizzato il primo parziale, chiuso 6-3 dall’ucraina; nel set successivo Kalinina ha strappato subito il servizio e, pur dovendo annullare una resistenza significativa, ha completato il successo sul 6-4.
L’Ucraina scrive la storia
Con i due singolari vinti, la selezione ucraina ha eliminato l’Italia senza concedere neppure un set nei quattro disputati complessivamente nei match della semifinale. Le azzurre, campionesse nelle ultime due edizioni, vedono così interrompersi il percorso verso il terzo titolo consecutivo.
Per la squadra di Kiev si tratta della prima finale nella storia della Billie Jean King Cup. Nell’ultimo atto, in programma domani, affronterà la Cechia, indicata tra le formazioni più accreditate alla vigilia.
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