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Sport 1 min di lettura2 ore fa

Irlanda-Israele, due risse e protesta: la sfida finisce 1-1

A porte chiuse in Serbia, il ritorno di Nations League è stato segnato da gesti di protesta, tensioni tra le panchine e nuovi scontri dopo il fischio finale.

Non è bastato il pareggio per riportare la calma tra Irlanda e Israele. La sfida, terminata 1-1, è stata segnata da due episodi di tensione: il primo durante l’intervallo, con giocatori e componenti delle panchine coinvolti, il secondo al termine dell’incontro.


La protesta irlandese non si ferma

Prima dell’inizio, la nazionale irlandese ha rinnovato il proprio dissenso nei confronti di Israele. Durante l’inno avversario, i calciatori hanno mantenuto il capo chino e hanno scelto di non partecipare al tradizionale saluto con strette di mano.

Il gesto aveva già caratterizzato la partita d’andata disputata in Ungheria. La posizione della squadra riflette la condanna espressa in Irlanda per il conflitto nella Striscia di Gaza, tema che aveva alimentato le polemiche già prima del nuovo confronto.

La gara si è disputata senza pubblico allo stadio di Bačka Topola, in Serbia. La Federazione irlandese aveva chiesto alla Uefa di spostare l’incontro in campo neutro, motivando la richiesta con i timori legati alla sicurezza e all’ordine pubblico.


Scontri tra intervallo e finale

Israele ha risposto alla protesta presentandosi con una fascia nera al braccio, scelta per ricordare le vittime del 7 ottobre. Il clima è rimasto pesante anche durante la partita, fino a degenerare nell’intervallo.

In quel momento si è accesa una lite che ha coinvolto calciatori e membri delle panchine. Sono volati insulti e sputi; il preparatore atletico irlandese Damien Doyle ha inoltre accusato un giocatore israeliano di averlo colpito con uno sputo.

La situazione non si è ricomposta neppure dopo il pareggio per 1-1. Al fischio conclusivo è infatti scoppiato un secondo confronto tra i protagonisti, chiudendo una serata già caratterizzata dalla protesta, dall’assenza del pubblico e dalle polemiche politiche.

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