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Sport 3 min di lettura3 ore fa

Inter, la sfida sulla fascia vale due rinnovi: il piano del club

Carlos Augusto decide a Bologna dopo l’ingresso in campo, mentre Dimarco resta un punto fermo: entrambi attendono un adeguamento contrattuale dall’Inter.

Il futuro della fascia sinistra potrebbe diventare uno dei dossier più delicati in casa Inter. Federico Dimarco e Carlos Augusto hanno infatti un contratto valido fino a giugno 2028, ma le loro prestazioni e il diverso livello degli ingaggi spingono il club a valutare un prolungamento per entrambi.

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Due contratti da riallineare

Dimarco percepisce 4 milioni di euro netti a stagione, quasi il doppio rispetto ai 2 milioni riconosciuti a Carlos Augusto. Il brasiliano ha inoltre 2 anni in meno e, proprio per questo, sarebbe destinato a ottenere l’incremento percentuale più consistente.

La società nerazzurra vuole trattenere entrambi, anche se il confronto sulle cifre non è ancora arrivato a una soluzione. La separazione con Piero Ausilio ha rallentato i contatti, mentre i due giocatori hanno già manifestato pubblicamente l’attesa per un riconoscimento economico adeguato: Dimarco ha spiegato di sperare di affrontare il tema prima, ma di non averlo ancora fatto, mentre l’agente di Carlos Augusto ha espresso forte irritazione nei confronti dell’Inter.


Carlos Augusto cambia la partita

A Bologna il brasiliano ha trasformato in pochi minuti l’equilibrio della gara. Entrato al posto di Dimarco, ha impiegato circa 40 secondi per firmare la rete del sorpasso, conquistando poi il premio di miglior giocatore dell’incontro.

Il risultato valorizza una concorrenza che Chivu può sfruttare anche schierando i due esterni contemporaneamente. L’assenza di Carlos Augusto, rimasto fuori per un problema fisico, era stata notata anche nella sconfitta contro il Bruges in Champions League a San Siro. Dimarco, invece, non ha gradito il cambio secondo quanto riferito a bordo campo da Dazn, senza che fosse possibile stabilire se il nervosismo dipendesse dalla sostituzione o dalla sua prestazione.


La fascia ha due protagonisti

Carlos Augusto sta vivendo un rendimento vicino a quello mostrato da Dimarco nella scorsa Serie A. L’italiano era stato il migliore del campionato con 7 gol e il primato storico di 18 assist; il brasiliano ha già raggiunto 3 reti in 6 presenze stagionali ed è stato escluso da Ancelotti dai Mondiali.

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Il numero 3, associato anche alla maglia nerazzurra ritirata in memoria di Giacinto Facchetti, appartiene proprio a Carlos Augusto. Chivu, che da calciatore aveva ricoperto quel ruolo, può dunque contare su due alternative di alto livello e su una competizione interna considerata dal gruppo una risorsa, non un ostacolo.


La rimonta cancella vecchi fantasmi

Il successo per 3-1 ha permesso all’Inter di raccogliere 3 punti in uno stadio che evocava precedenti amari. I nerazzurri non vincevano a Bologna da quando Pirlo sedeva sulla panchina della Juventus e, in passato, avevano lasciato punti pesanti tra errori di Radu e il gol acrobatico di Orsolini.

La squadra era finita sotto dopo la rete dell’ex milanista Pobega, nata da una palla persa da Luis Henrique e da un intervento troppo permissivo di Bisseck. La reazione è arrivata con Thuram, Carlos Augusto e Bonny, quest’ultimo a segno su un’azione costruita dal brasiliano, da Mkhitaryan e da Calhanoglu.

Anche gli altri ingressi dalla panchina hanno inciso: Diouf ha aperto una linea decisiva per Zielinski nell’azione del gol di Carlos Augusto, mentre Bonny ha completato il tabellino. Barella, capitano in assenza di Lautaro, e lo stesso attaccante hanno poi sottolineato nelle interviste post-partita il valore delle risorse a disposizione di Chivu.

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