Inter, la scossa di Chivu: cosa è cambiato dopo la sfuriata di Bologna
Il 3-1 in rimonta ha riacceso la squadra dopo un intervallo tesissimo, ma il rendimento europeo continua a lasciare qualche interrogativo
«Avrei firmato prima per vincere 3-1»: Aleksandar Kolarov ha riassunto così, intervenendo al posto di Cristian Chivu, il sollievo dell’Inter dopo il successo sul Bologna. Il viceallenatore ha ridimensionato le critiche al primo tempo e ha sottolineato come la squadra abbia saputo aumentare ritmo e intensità nella ripresa.
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Nella ripresa è arrivata la risposta
Secondo Kolarov, l’avvio non era stato completamente sbagliato: a condizionarlo è stato soprattutto un errore, mentre il gruppo aveva comunque mostrato di sapere quale direzione seguire. La svolta è arrivata dopo l’intervallo, quando l’Inter ha alzato la pressione e ha prodotto una prestazione più convincente sul piano del gioco.
Il vice di Chivu ha anche ricordato che i nerazzurri conoscono il proprio valore, senza però dimenticare il peso dell’avversario. Sul rendimento internazionale, invece, ha ammesso qualche difficoltà legata ai risultati: in Europa il ritmo è più elevato, ma secondo lui c’è ancora il margine per recuperare i punti lasciati per strada.
L’intervallo più acceso di Chivu
La reazione della squadra è arrivata dopo una pausa caratterizzata da una tensione senza precedenti nella gestione dell’Inter da parte dell’allenatore romeno. Chivu ha contestato con grande durezza l’atteggiamento mostrato nei primi quaranta minuti, al punto da perdere la voce durante la sfuriata nello spogliatoio del Dall’Ara.
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La rabbia del tecnico è stata descritta come persino più intensa rispetto a quella seguita alla sconfitta nel derby d’Italia dello scorso anno, terminato 4-3. Le sue urla hanno scosso l’ambiente e, almeno nell’immediato, hanno prodotto l’effetto desiderato: dopo la pausa, i nerazzurri hanno ritrovato aggressività e personalità.
Il dato riapre il caso Europa
La gara di Bologna ha rappresentato la sesta occasione stagionale in cui l’Inter si è trovata in svantaggio, la quarta limitando il conto al campionato. In Italia, finora, la squadra è sempre riuscita a ribaltare il risultato e a completare la rimonta.
Il quadro cambia quando il riferimento diventa la Champions League. Nelle due partite disputate nella competizione, l’Inter non ha mantenuto la stessa continuità nel recuperare lo svantaggio, proprio mentre la velocità e la qualità delle avversarie sono aumentate. Il successo per 3-1 sul Bologna ha quindi dato una risposta sul campo, senza cancellare del tutto il tema dei risultati europei.
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