Inter, il dilemma di Chivu: pressione alta o difesa da blindare
Bergomi invita alla prudenza in Europa, ma l’allenatore nerazzurro non intende rinunciare al suo calcio aggressivo e verticale.
La vera questione non riguarda soltanto gli errori individuali o la scelta del portiere: l’Inter deve capire se riuscirà a sostenere una linea difensiva più alta senza perdere compattezza. Cristian Chivu non sembra intenzionato a rinunciare alla propria idea di gioco, anche se in Europa ogni disattenzione può avere conseguenze immediate.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
La pressione resta il piano di Chivu
L’allenatore ha ribadito ai giocatori che il calcio non si esaurisce nella gestione del pallone. La squadra sa costruire e attaccare con ordine, ma deve migliorare il comportamento quando il possesso passa agli avversari: aggressività, riaggressione e intensità non sono ancora continue come richiesto dal tecnico.
Il concetto era già emerso prima della sosta, a Roma, durante l’intervallo segnato dalla doppietta di Koné. Chivu lo ha riproposto anche nelle ultime ore: l’Inter deve lavorare in entrambe le fasi, senza pensare che basti la qualità con la palla tra i piedi. La prestazione contro il Parma ha dimostrato che i nerazzurri possono pressare in alto e arrivare rapidamente alla conclusione; per questo l’allenatore non considera necessario cambiare identità dopo pochi giorni difficili.
La soluzione sarà quindi cercata negli aggiustamenti e nella maggiore continuità, non in una trasformazione radicale. La rosa, del resto, non offre molti difensori abituati a proteggere l’area con una squadra schierata molto bassa. Stones avrebbe potuto garantire maggiore stabilità in quel tipo di scenario, ma al momento è indisponibile.
Bergomi chiede più equilibrio
Beppe Bergomi ha espresso una posizione più prudente, sottolineando le difficoltà che l’Inter può incontrare contro avversarie europee più giovani, rapide e ricche di giocatori capaci di saltare l’uomo. Secondo l’ex capitano, i nerazzurri devono trovare attraverso il gioco ciò che non sempre possono ottenere con la velocità individuale.
«In Champions League non basta comportarsi come in Serie A: servono equilibrio e aspettative più basse», ha spiegato Bergomi. A suo giudizio, l’Inter negli ultimi anni ha superato alcuni limiti proprio grazie all’organizzazione e alla solidità collettiva; una pressione più alta rischia invece di lasciare campo aperto a una difesa che va protetta.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’ex difensore ha anche ricordato che il divario con le rivali italiane non è così ampio come potrebbe suggerire la classifica. In Europa il ritmo aumenta, gli errori vengono puniti e andare in svantaggio rende molto più complicata la rimonta. Per Bergomi, i risultati migliori ottenuti dall’Inter in Champions non sono dipesi da una superiorità assoluta, ma dalla capacità di essere più equilibrata e più efficace nel gioco.
Difesa e portieri sotto esame
A incidere sulla tenuta della squadra c’è anche il cambiamento nel reparto arretrato. Acerbi e De Vrij, indicati da Bergomi come gli unici veri marcatori a uomo della rosa precedente, non sono stati sostituiti con giocatori dalle stesse caratteristiche. Stones, arrivato in estate con l’obiettivo di aggiungere personalità e affidabilità, non viene considerato un difensore dello stesso tipo ed è attualmente fermo per infortunio.
Per questo le difficoltà non possono essere ricondotte soltanto ad Akanji, Bastoni o Bisseck. Si tratta di giocatori di livello internazionale, ma difendere campo aperto è complesso per qualsiasi reparto, soprattutto quando la squadra perde le distanze e non accompagna la pressione con la necessaria intensità.
Resta aperto anche il capitolo del portiere. Bergomi ha difeso Martinez, pur riconoscendo gli errori commessi, e ha ricordato che lo spagnolo ha già compiuto interventi decisivi e avviato l’azione del gol dell’1-1 contro il Bruges. «Un errore non può cancellare tutto: Martinez resta un buon portiere», è il senso della sua posizione.
Chivu, da parte sua, ha sempre protetto il proprio estremo difensore. Provedel potrebbe trovare spazio già sabato, ma la sua presenza non viene considerata sicura. Bergomi ha invitato a evitare giudizi oscillanti, ricordando il trattamento riservato a Sommer nella stagione precedente: prima criticato, poi rimpianto quando il rendimento di Martinez è diventato meno convincente.
Continua a leggere
Messi accende Miami: assist decisivo e playoff conquistati
Il 2-0 sul New York City FC vale la qualificazione alla fase decisiva del campionato: la stella argentina serve anche l’ex compagno Rodrigo De Paul.
Milan, in Austria per riscattarsi: ora e formazioni della sfida al Salisburgo
I rossoneri affrontano il Salisburgo nella seconda giornata di Europa League dopo il pari con il Sassuolo e il ko interno contro il Benfica.
Milan e Juve, doppia trasferta: orari e diretta dell’Europa League
Il Milan cerca il riscatto a Salisburgo, mentre la Juventus difende il buon esordio contro il Celta Vigo nella seconda giornata.
Italia, resta un ultimo ostacolo per il sogno Mondiale
Il pareggio con la Bielorussia vale l’accesso all’ultimo turno: a dicembre le Azzurre sfideranno la Finlandia per un posto al Mondiale 2027