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Sport 4 min di lettura1 ora fa

Inter-Fiorentina, la rimonta cambia tutto: Thuram decisivo

De Gea tiene in piedi la Fiorentina, ma l’Inter ribalta il risultato nel recupero grazie a Thuram e Zielinski.

La Fiorentina di Paolo Vanoli prova a costruire la partita attraverso il possesso e cerca di far circolare il pallone tra i propri giocatori. Il piano regge a lungo, ma nel finale la squadra viola perde compattezza e lascia campo alla reazione dell’Inter.

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Chivu vince con i cambi

Cristian Chivu trascorre quasi tutta la gara in piedi, chiedendo ai suoi maggiore intensità e una circolazione più rapida. Il tecnico nerazzurro trova la soluzione decisiva inserendo Bonny al posto di Esposito e modificando la disposizione offensiva della squadra.

Il successo arriva alla vigilia dei 46 anni dell’allenatore, che riceve dalla squadra un regalo pesante per la classifica. L’Inter aggancia la Lazio in vetta dopo una partita vinta con carattere, nonostante le difficoltà incontrate per gran parte dell’incontro.


Thuram ribalta il copione

Dopo un primo tempo con poche occasioni, la Fiorentina passa al 65’: Jimenez supera la difesa nerazzurra con una giocata di grande qualità. L’Inter sembra in difficoltà, ma nel recupero cambia tutto in pochi minuti.

Thuram trova il pareggio e poi conquista il calcio di rigore che Zielinski trasforma per il definitivo 2-1. De Gea aveva tenuto in partita i viola con interventi importanti, compreso un riflesso straordinario su Esposito prima dell’intervallo, ma non può evitare la rimonta.


Inter, Carlos Augusto spinge

Provedel, al debutto ufficiale con l’Inter, chiude con un 5,5: sul gol di Jimenez il suo posizionamento non è corretto. Bisseck prende 6 e resta più prudente rispetto alle sue abitudini, mentre Akanji ottiene 5,5; controlla Pellegrino, ma non accorcia sul giocatore che realizza la rete viola.

Bastoni è da 5: fatica a impostare e concede troppo spazio nell’azione dello svantaggio. Dimarco, entrato al 77’, non viene giudicato. Diouf merita 6 per gli inserimenti e per il tentativo di portare Valdepeñas sul piede meno naturale, anche se cala quando l’Inter deve inseguire.

Barella corre senza sosta, recupera numerosi palloni e prova ad accelerare la manovra: voto 6. Calhanoglu riceve 5, perché le sue verticalizzazioni trovano pochi sbocchi, pur esercitando una pressione costante su Fagioli. Zielinski, subentrato al 77’, è senza voto ma firma il rigore della vittoria.

Mkhitaryan prende 6: con Calhanoglu seguito da vicino assume spesso il ruolo di riferimento nella costruzione, poi perde brillantezza. Sucic entra nel finale e resta senza voto. Carlos Augusto è il migliore tra gli interisti con 6,5: colpisce due traverse e crea pericoli ogni volta che aumenta il ritmo.

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Esposito riceve 5,5. Ha una buona opportunità nel primo tempo, ma viene servito poco e vive una serata complicata. Bonny, in campo dal 63’, vale 6: si muove con continuità e apre spazi nella retroguardia avversaria. Thuram è il migliore, con 7,5: la marcatura di Pongracic lo limita inizialmente, ma dopo l’uscita del difensore trova maggiore libertà, segna il pari e procura il rigore decisivo.


Fiorentina, De Gea non basta

De Gea è da 7: compie interventi di rilievo e ha responsabilità ridotte sulle due reti subite. Jimenez merita 6,5 per la corsa sulla fascia destra e per la splendida conclusione dell’1-0, ma poco dopo commette un errore nella fase difensiva. Dodo, entrato al 74’, non viene valutato.

Dragusin chiude con 6 e rimane concentrato sia contro Esposito sia contro Bonny, partecipando anche alla pressione quando necessario. Pongracic, da 6, limita Thuram nel primo tempo, ma deve lasciare il campo nei primi minuti della ripresa per un problema fisico.

Viery, subentrato al 50’, prende 5: rischia in occasione del contatto con Thuram e viene ammonito poco dopo. Valdepeñas è da 5, perché nel recupero perde la marcatura sull’attaccante francese e commette il fallo che porta al rigore; inoltre, sulla sinistra, entra spesso in sovrapposizione involontaria con Njie.

Ndour ottiene 6 grazie alle combinazioni con Mastantuono, ma con il passare dei minuti perde efficacia anche in copertura. Fagioli è da 5,5: sbaglia diversi palloni in mezzo al campo, compensando in parte con un intervento su Bonny dal valore enorme.

Brescianini chiude con 5,5. Mette impegno e prova a interrompere le azioni dell’Inter, senza però riuscire sempre a leggere le situazioni. Mastantuono merita 6: è il riferimento più cercato quando la Fiorentina attacca, ma lascia scoperta la fascia durante le fasi difensive. Gnonto, inserito al 74’, è senza voto.

Pellegrino prende 5 dopo una gara combattuta sulla trequarti, nella quale appare però macchinoso quando deve gestire il pallone. Beto entra all’82’ e non riceve una valutazione. Njie, infine, parte largo ma tende ad accentrarsi e insiste troppo sulle iniziative individuali, coinvolgendo poco i compagni.

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