Inter, Chivu blinda Calhanoglu e rilancia: «Possiamo arrivare lontano
Alla vigilia della sfida con il Bruges, l’allenatore nerazzurro chiede massima attenzione, difende il centrocampista turco e invita la squadra a puntare in alto.
La sconfitta contro il Real Madrid non ha ridimensionato le ambizioni dell’Inter, ma ha reso ancora più importante una reazione immediata. Cristian Chivu, intervenuto a Sky Sport e in conferenza stampa, ha presentato così la gara con il Bruges, sottolineando la necessità di raccogliere il massimo nel percorso europeo e chiarendo che nessun avversario può essere sottovalutato.
Chivu protegge il regista nerazzurro
Il tecnico ha respinto ogni dubbio sul valore di Hakan Calhanoglu, protagonista da anni con la maglia dell’Inter. La sua gestione dipenderà dalle condizioni fisiche e dalla fitta sequenza di impegni, perché la squadra è chiamata a giocare ogni tre giorni. L’obiettivo, ha spiegato Chivu, è utilizzare tutti senza esporre i calciatori a rischi inutili.
«Il suo valore nessuno deve mai metterlo in discussione», ha detto l’allenatore, ricordando quanto il centrocampista abbia già dimostrato nel corso della carriera. La scelta sul suo impiego verrà quindi presa considerando le esigenze della partita e la tutela dell’integrità fisica dell’intero gruppo.
Il Bruges non concede margini
Per Chivu, la formazione belga ha una precisa identità e un atteggiamento propositivo. Per questo la sfida europea non può essere considerata semplice: serviranno intensità, concentrazione e la giusta disponibilità da parte di chi scenderà in campo.
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L’allenatore ha anche difeso le scelte compiute nella gara contro il Parma, diverse da quelle che alcuni avrebbero potuto aspettarsi. La rosa, secondo Chivu, offre molte soluzioni e ogni componente deve mettere le proprie qualità al servizio della squadra.
L’ambizione va oltre il semplice sogno
Il percorso prevede sette partite nelle quali l’Inter dovrà ottenere il massimo per avvicinarsi alla qualificazione agli ottavi. Dopo il confronto con il Real Madrid, terminato con una sconfitta ma con segnali considerati positivi, il match con il Bruges rappresenta dunque un passaggio utile per ripartire.
Chivu ha infine distinto tra il desiderio di vincere la Champions e la volontà concreta di competere senza porsi limiti. «È giusto che l’Inter abbia l’ambizione di arrivare fino a dove può, sognando che si può arrivare lontano», ha dichiarato, invitando però tutti a valutare con attenzione il significato della parola “sogno”: trasformarlo in un obiettivo dichiarato richiede una responsabilità diversa.
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