Inter, Akanji fissa la rotta: il Bruges non decide tutto
Il difensore svizzero guarda alla sfida di San Siro, allontana i timori per il Manchester City e indica l’obiettivo europeo dell’Inter.
Il Club Bruges non viene considerato da Manuel Akanji come l’ultima occasione utile per restare tra le prime otto della Champions League. Il difensore dell’Inter ha indicato nella vittoria il traguardo immediato, senza però caricare la gara di un significato definitivo.
«Il nostro obiettivo è iniziare a vincere già da domani», ha spiegato Akanji in conferenza stampa. La partita contro la formazione belga sarà la seconda sfida dell’Inter nella fase campionato della Champions League 2026/2027 e si giocherà domani sera a San Siro.
Il Bruges non è decisivo
Arrivato alla sua seconda stagione in nerazzurro, il centrale svizzero ha raccontato di sentirsi a proprio agio nell’ambiente interista. La squadra punta a confermarsi in Italia e, allo stesso tempo, vuole provare a spingersi il più lontano possibile in Europa.
Akanji ha quindi definito il successo sul Bruges come la priorità della serata, ma ha respinto l’idea che un risultato negativo trasformerebbe subito l’incontro in una sfida senza appello. L’obiettivo di lungo periodo resta conquistare un posto tra le prime otto, mentre il percorso europeo sarà valutato partita dopo partita.
Il passato al City non pesa
Nel corso dell’incontro con i giornalisti è emerso anche il tema del procedimento sportivo che coinvolge il Manchester City, con il rischio che alcuni trofei conquistati dal club possano essere messi in discussione. Akanji ha scelto di non soffermarsi sulle conseguenze della vicenda.
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«Non sono particolarmente preoccupato per quello che sta succedendo: ora sono concentrato sull’Inter. I miei titoli li ho vinti e so ciò che abbiamo fatto sul campo», ha dichiarato il difensore, separando il presente nerazzurro dalle questioni legate alla sua precedente squadra.
L’Inter punta sulle alternative
Akanji ha mostrato fiducia nella stagione dell’Inter e nella possibilità di costruire un cammino importante. A suo giudizio, la rosa offre diverse soluzioni e mantiene una buona competitività anche quando cambiano gli interpreti scelti dall’allenatore.
«Abbiamo molte alternative e, anche modificando la formazione, possiamo fare bene», ha aggiunto. Il primo passo indicato dal difensore resta comunque quello più concreto: superare il Bruges, poi misurare con maggiore chiarezza le ambizioni europee della squadra.
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