Inacio resta in bilico: l’Italia non lo blinda, il Brasile può ancora provarci
Il talento del Borussia Dortmund non ha giocato neppure un minuto durante la maxi-sosta: la mancata presenza ufficiale lascia aperta la porta alla nazionale brasiliana.
Il mancato ingresso contro la Turchia mantiene Samuele Inacio in una zona d’incertezza internazionale. L’attaccante classe 2008, convocato soltanto per l’ultima delle quattro partite disputate dall’Italia, non ha infatti accumulato nemmeno un minuto con la Nazionale maggiore: il Brasile, almeno sul piano teorico, può ancora tentare di portarlo dalla propria parte.
L’esordio azzurro è ancora rimandato
La sfida vinta 3-1 dall’Italia ha offerto spazio a diversi giocatori, ma non al giovane attaccante del Borussia Dortmund. Nel finale, l’infortunio di Vergara e la sostituzione di Scamacca con Pio Esposito hanno esaurito le possibilità di inserire Inacio, atteso proprio per una prima apparizione che avrebbe avuto un valore particolare.
Per il ragazzo non si sarebbe trattato soltanto dell’esordio assoluto con la maglia azzurra. Una presenza in una gara ufficiale avrebbe rafforzato il legame sportivo con l’Italia e ridotto sensibilmente i margini per un eventuale futuro cambio di nazionale. L’occasione, però, non si è concretizzata.
Mancini chiede ancora pazienza
Roberto Mancini aveva già lasciato intendere nelle precedenti conferenze di non considerare Inacio pronto allo stesso livello degli altri convocati. Il commissario tecnico ha sottolineato che il giocatore necessita di maggiore continuità e anche di un ulteriore percorso di crescita fisica prima di poter essere impiegato con la Nazionale maggiore.
«Se pensiamo che lui possa entrare e giocare, è sbagliato: bisogna dargli tempo. È un ragazzo che anche fisicamente si deve formare, però ha qualità importanti», ha spiegato Mancini. Il tecnico ha inoltre ricordato che Inacio ha svolto tutta la trafila delle selezioni giovanili italiane e che, per questo, il suo percorso azzurro può essere considerato già molto avanzato.
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Brasile, la porta non è chiusa
Il punto centrale riguarda ora la posizione internazionale del calciatore. Senza una presenza ufficiale con l’Italia, non è scattato quel vincolo che avrebbe limitato per i tre anni successivi la possibilità di rispondere a una chiamata del Brasile.
Inacio è figlio di Inacio Pia, ex attaccante brasiliano passato, tra le altre, da Napoli e Atalanta. Il legame familiare con il Paese sudamericano rende quindi ancora possibile un tentativo della selezione guidata da Carlo Ancelotti, anche se il giovane ha più volte manifestato il desiderio di rappresentare l’Italia.
Mancini ha parlato di una forma di “fidelizzazione” già costruita attraverso il percorso nelle giovanili azzurre. Tuttavia, finché non arriverà la prima presenza ufficiale, l’ipotesi di una convocazione brasiliana resterà concreta sul piano regolamentare.
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