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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Icardi pensa al ritorno in Italia: l'Inter resta speciale

L'attaccante è svincolato dopo l'esperienza al Galatasaray e valuta soltanto un progetto capace di motivarlo davvero.

Mauro Icardi è senza squadra dopo la conclusione del contratto con il Galatasaray, terminato il 30 giugno. L'attaccante argentino ha spiegato di voler aspettare l'occasione giusta, senza accettare una destinazione soltanto per tornare in campo.

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Un futuro ancora da scegliere

Icardi ha raccontato di avere ricevuto alcune proposte, ma di non essersi riconosciuto pienamente nei progetti presentati. Per questo ha preferito restare libero, anche davanti alla possibilità di arrivare a novembre senza una squadra.

Il centravanti ha respinto l'idea di essere ormai nella fase finale della carriera. «A chi pensa che non abbia più nulla da dare, non vedo l'ora di rispondere sul campo», ha affermato, ricordando di essere ancora motivato a competere e vincere.


Il legame con l'Inter

L'ipotesi di rivederlo in nerazzurro conserva un significato particolare. Icardi ha indossato la fascia da capitano e considera gli anni vissuti all'Inter parte decisiva della propria crescita, nonostante una conclusione segnata da tensioni e dolore.

Un eventuale ritorno, ha chiarito, avrebbe senso soltanto se società e giocatore condividessero pienamente l'idea e l'obiettivo. «Sarebbe speciale», ha detto parlando dell'Inter, aggiungendo che rientrerebbe soltanto per dare un contributo concreto e puntare a vincere.

Ripensando al passato, l'argentino cambierebbe soprattutto il modo in cui affrontò alcuni momenti finali. La perdita della fascia lo colpì profondamente; nello stesso periodo giocava con un problema al ginocchio e ricorreva alle infiltrazioni a ogni partita. Oggi, ha spiegato, gestirebbe quelle situazioni con maggiore chiarezza, senza rinnegare quanto fatto per il club.


Il ritorno in Italia

La nostalgia per l'Italia è ancora forte. Icardi ha detto di essere cresciuto nel Paese sia come uomo sia come calciatore e di volerci tornare, ma soltanto dentro un programma capace di coinvolgerlo e di offrirgli la possibilità di costruire qualcosa.

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Anche la Serie A continua ad attirarlo per l'attenzione riservata ai particolari e per il livello di preparazione richiesto agli attaccanti. Secondo Icardi, il campionato italiano è diventato più disposto a cercare l'iniziativa offensiva e i duelli individuali, ma trovare spazi contro le difese resta complesso per un centravanti.

Un'eventuale gara contro l'Inter avrebbe per lui un valore emotivo particolare, legato ai ricordi del passato. In campo, però, ha assicurato che difenderebbe con il massimo impegno i colori della squadra scelta, mantenendo il rispetto per il club nerazzurro.


I ricordi di San Siro

Il derby con il Milan occupa un posto speciale nella memoria dell'argentino. L'attesa iniziava già nei giorni precedenti, tra le strade e gli sguardi dei tifosi, mentre ogni gol a San Siro poteva cambiare l'umore di migliaia di persone. Icardi ha ricordato le reti segnate contro i rossoneri, compresa una tripletta e il gol al 92° minuto.

Anche il possibile abbattimento dello stadio Meazza lo tocca personalmente. L'ingresso sul terreno di gioco, l'attesa prima del fischio d'inizio e la reazione del pubblico dopo una rete sono ricordi ancora vivi. Allo stesso tempo, l'ex capitano comprende l'esigenza di strutture moderne, utili a far crescere gli introiti e ridurre la distanza dalle principali squadre europee.


L'obiettivo è tornare a vincere

Icardi mantiene rapporti con alcuni ex compagni dell'Inter e considera quei legami una delle eredità più positive degli anni trascorsi nello spogliatoio. Per il futuro non indica un campionato preciso: cerca una società realmente intenzionata a costruire un percorso condiviso.

Il suo obiettivo è rivivere le serate in cui una prestazione lascia la sensazione di avere inciso sul risultato, aggiungendo altri trofei a quelli già conquistati. «Sono nato pronto. Aspetto solo un nuovo fischio d'inizio», ha concluso.

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