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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Giochi 2036, Roma-Napoli deve convincere tutti: la linea del Coni

Luciano Buonfiglio chiede un progetto condiviso e considera gli eventi recenti a Napoli un banco di prova utile per la candidatura olimpica.

La corsa congiunta di Roma e Napoli ai Giochi olimpici del 2036 resta un’ipotesi da costruire con gradualità. Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ha indicato nella condivisione istituzionale e nell’interesse delle comunità coinvolte i requisiti essenziali per trasformare l’idea in una candidatura credibile.

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Il progetto dovrà unire i territori

Intervenendo a Napoli durante la tappa locale di Motore Italia, iniziativa itinerante multimediale di Class Editori, Buonfiglio ha spiegato che il percorso dovrà seguire tempi lunghi e passaggi progressivi. Il riferimento è alla preparazione degli atleti, che comincia anni prima dell’appuntamento olimpico.

“Dobbiamo imparare a presentare una candidatura credibile, forte, condivisa da tutti, ma che sia nell’interesse soprattutto delle città, delle cittadine e dei cittadini”, ha detto il numero uno dello sport italiano rispondendo alle domande sul possibile ticket tra la capitale e Napoli. La priorità, dunque, non sarebbe soltanto ottenere l’assegnazione, ma costruire un progetto sostenuto dall’intero territorio.


Napoli cerca conferme sul campo

Secondo Buonfiglio, i grandi appuntamenti sportivi organizzati recentemente nel capoluogo campano possono rafforzarne la posizione. Queste manifestazioni, ha osservato, hanno offerto a Napoli maggiore visibilità e occasioni concrete per dimostrare la capacità di gestire eventi internazionali.

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Il presidente del Coni ha richiamato anche il lavoro sugli impianti e il ruolo degli atleti, sottolineando che la riuscita di una competizione passa tanto dall’organizzazione quanto dai risultati. Napoli, a suo giudizio, possiede da tempo le caratteristiche necessarie per ospitare manifestazioni di livello mondiale.


La sfida ai vecchi stereotipi

Buonfiglio ha però riconosciuto che sulla città continuano a pesare rappresentazioni legate a luoghi comuni. Gli eventi recenti, nella sua lettura, stanno mostrando un’immagine diversa: quella di una Napoli capace di puntare sulla partecipazione, sul successo e sulla promozione di uno stile di vita sano.

È in questo contesto che potrebbe maturare il progetto olimpico del 2036. Prima di qualsiasi candidatura formale, tuttavia, serviranno un’intesa ampia e un piano che dimostri come le risorse e le strutture possano essere messe al servizio delle città e dei loro abitanti.

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