Gerrard alza il tiro sul City: la retrocessione non gli basta
L’ex capitano del Liverpool invoca punizioni più dure per il Manchester City nel caso delle 115 contestazioni finanziarie
Per Steven Gerrard una semplice discesa in Championship non sarebbe una risposta adeguata alle 115 violazioni finanziarie contestate al Manchester City. L’ex capitano del Liverpool ritiene necessarie sanzioni capaci di incidere a lungo sulla squadra e di tutelare l’equilibrio della Premier League.
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Gerrard chiede una punizione esemplare
Intervenuto nel podcast Overlap Daily, l’ex centrocampista inglese ha spiegato di aver ormai accettato il fatto di non avere mai conquistato la Premier League. Ha anche ricordato di aver fatto i conti con l’episodio che, al termine di una stagione, gli è costato la possibilità di vincere il titolo, senza però rinunciare alle proprie convinzioni sul caso che riguarda il City.
Secondo Gerrard, il club dovrebbe affrontare conseguenze molto più pesanti di una retrocessione. “Mandarli in Championship non sarebbe corretto per il campionato”, ha sostenuto, sottolineando che una squadra del livello del Manchester City avrebbe la forza per risalire rapidamente e tornare competitiva.
Divieto di mercato e penalità
L’ex capitano del Liverpool ha indicato anche quali provvedimenti considera necessari: un blocco degli acquisti e una penalizzazione in classifica mantenuta per un periodo significativo. A suo giudizio, il semplice trasferimento del City nella seconda serie non proteggerebbe né le formazioni che affrontano il club ogni settimana né quella che potrebbe vedersi sottrarre un posto nella promozione.
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A sostegno della sua tesi, Gerrard ha citato la recente vittoria per 3-0 del Manchester City contro il Liverpool, invitando a immaginare una squadra di quel calibro impegnata in Championship. “Bisogna farli soffrire come hanno fatto soffrire tutti negli ultimi nove o dieci anni”, ha dichiarato, aggiungendo che la vicenda dovrebbe servire a fissare un precedente per il calcio inglese.
Il nodo dell’immagine del calcio
Gerrard ha ammesso che, nei panni dei calciatori del City, probabilmente reagirebbe in modo simile a loro. Allo stesso tempo, ritiene che all’interno del club sia chiaro quanto la questione richieda una risposta severa, nell’interesse della competizione e della credibilità del calcio.
La conclusione dell’ex centrocampista è netta: il procedimento dovrebbe essere definito rapidamente e le eventuali sanzioni dovrebbero avere un peso tale da impedire il ripetersi di situazioni analoghe. “Servono provvedimenti duri per il bene del calcio, della Premier League e dell’immagine dello sport”, ha affermato Gerrard.
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