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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Generali Stadium, Padalino rinuncia alla presentazione del progetto

La capogruppo di Noi Moderati chiede un piano per l’intera area di San Siro, oltre al nuovo impianto

Mariangela Padalino, capogruppo di Noi Moderati a Palazzo Marino, non parteciperà alla cerimonia di presentazione del Generali Stadium prevista giovedì. La consigliera ha comunicato per iscritto il rifiuto dell’invito alle due squadre coinvolte nel progetto.

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La richiesta sul quartiere

Padalino ha spiegato al Riformista di essere disponibile a partecipare soltanto davanti a un piano complessivo per la trasformazione dell’area di San Siro. Secondo la consigliera, alla richiesta di un progetto di riorganizzazione più ampio non sarebbe arrivata alcuna risposta.

Nel suo ragionamento, il nuovo stadio rappresenta meno del 40% dell’intervento previsto. La parte restante riguarderebbe uffici, strutture alberghiere e attività commerciali. Per questo Padalino sostiene che l’attenzione non debba fermarsi all’aspetto architettonico dell’impianto, ma debba concentrarsi sugli effetti per chi vive nel quartiere.


Tra traffico e servizi

La capogruppo di Noi Moderati ha richiamato i problemi già legati alla zona: abitazioni popolari, traffico, inquinamento e disagi per i residenti. A suo giudizio, le due società calcistiche, anche per il loro legame con la componente popolare di Milano, avrebbero dovuto presentare una proposta capace di comprendere l’intero territorio circostante.

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Padalino ha chiarito di non essere contraria alla costruzione dello stadio. Il punto, ha spiegato, riguarda la gestione dell’impatto quotidiano di un impianto destinato ad accogliere decine di migliaia di persone e automobili in occasione degli eventi.


Le critiche alla presentazione

«Progettarlo senza pensare a ciò che gli sta intorno significa scaricare il peso su chi ci vive», ha detto Padalino nell’intervista. La consigliera ha ricordato che il futuro impianto sorgerebbe accanto a case e famiglie, molte delle quali apprezzano comunque lo stadio e il calcio.

La presentazione dell’architetto Norman Foster, incentrata sulle caratteristiche estetiche del progetto, non avrebbe quindi soddisfatto le aspettative della consigliera. «Mi sarei aspettata qualcosa di più di una presentazione architettonica», ha aggiunto, chiedendo indicazioni anche su mobilità, servizi e conseguenze per i residenti.

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